Il Nietzsche di Colli

Il Nietzsche di Colli

By archiviocolli
L’impegno costante di Giorgio Colli (poi affiancato da Mazzino Montinari) per realizzare un’edizione critica delle opere edite ed inedite di Friedrich Nietzsche, durò più di vent’anni, dal 1945 al 1966: voleva rilanciare il pensiero del grande filosofo tedesco e allontanare da lui la calunnia che lo voleva anticipatore del nazismo.

Testo e regia: Marco Colli
Produzione: Radio Svizzera Italiana
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Discesa agli inferi
(3°) - Il 15 Ottobre Nietzsche compie  quarantaquattro anni. Cinque giorni dopo  Elisa Colli, la moglie di Pietro, dà alla luce un bambino, Giuseppe, da tutti chiamato Giuspin. Davide è preoccupato e confessa i suoi timori al Cavaliere: il professore tedesco è strano, fa discorsi strampalati.  Infatti, sul finire dell’anno, le sue lettere, che spedisce in tutta Europa per annunciare l’ “Ecce homo” , assumono sempre più un tono allucinato e profetico. La discesa agli inferi è cominciata. Mentre Fino annuncia a gran voce ai passanti le ultime prodezze londinesi di Jack lo squartatore, Nietzsche  spedisce ad amici e conoscenti le sue lettere dall’inferno. Scrive ad August Strindberg di voler far fucilare l’ imperatore, firmandosi Nietzsche/Caesar, con Meta Von Salis si firma: Il Crocifisso, a Cosima Wagner scrive di essere Dioniso ed a Jakob Burckhardt confessa di essere Dio. All'uscita del Teatro Carignano, a pochi passi da casa, il 3 gennaio 1889, Nietzsche assiste ad una scena insopportabile: un vetturino frusta con estrema crudeltà il suo cavallo che si rifiuta di muoversi. Nietzsche rimane sconvolto dalla violenza dell'uomo, prova a fermarlo senza riuscirci, singhiozzando abbraccia l’animale, poi cade a terra, sviene. Tre giorni dopo l’amico Overbeck, arriva a Torino e si prende  cura dell’amico ormai folle. In quel funesto 1889, il 20 aprile, nasceva a Braunau, in Austria, Adolf Hitler, di cui Elisabeth, la terribile sorella di Nietzsche, sarà sincera ammiratrice.
15:03
March 31, 2020
Il Cavalier Pietro Colli e Signora
Nella città sabauda il filosofo tedesco è accolto con ogni premura da Davide Fino, venditore di giornali. E’ lui che torna ad affittargli l’appartamento di Piazza Carignano, dove sostano vetturini e carrozze pubbliche  Fino è amico di Pietro Colli, che ha un negozio di arredi sacri sotto i portici. Il Cavalier Pietro e sua moglie Elisa vorrebbero tanto che l’ospite tedesco dell’amico Davide tornasse a casa loro, dov’è già stato una volta, quando ha mirabilmente suonato il piano e regalato ai padroni di casa un libro suo, scritto proprio da lui, purtroppo in tedesco! “Also sprach Zarathustra”.  In quell’autunno particolarmente mite Nietzsche sembra ritrovare la forza e l’energia di un tempo. Scrive di getto la sua ultima potentissima opera : “Ecce homo”, un autoritratto ma anche uno sdegnato proclama cosmico, misterioso, doloroso e labirintico. La colonna sonora è la Carmen di Bizet che Nietzsche ascolta, tutte le sere, seduto al caffè, in Galleria. Il filosofo, nei suoi ultimi giorni coscienti, passeggia per i grandi viali della città,  ammira la mole altissima che l’architetto Antonelli ha appena terminato, scrive lettere entusiaste agli amici sparsi in tutta, Europa, ma dentro di sé una voce inquieta gli sussurra: “ Quanta verità può sopportare , quanta verità può osare un uomo? Questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre di più….”.
19:21
March 30, 2020
Dal Ticino con furore: Nietzsche a Torino
“Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, perché è chiuso alla ricerca, e ad esso non porta nessuna strada”. Prima puntata: Dal Ticino con furore.  SINOSSI GENERALE: L’impegno costante di  Giorgio Colli (poi affiancato da Mazzino Montinari) per realizzare un’edizione critica delle opere edite ed inedite di Friedrich Nietzsche,  durò più di vent’anni, dal 1945 al 1966: voleva rilanciare il pensiero  del grande filosofo tedesco e allontanare da lui la calunnia che lo  voleva anticipatore del nazismo. Il primo possibile editore avrebbe  dovuto essere Giulio Einaudi. Per undici anni Colli, pur impegnato sul  fronte delle grandi traduzioni di Aristotele e Kant e nella  realizzazione, per Boringhieri, dell’“Enciclopedia degli Autori Classici”, caldeggiò presso l’editore torinese il suo progetto. Ma nel ’56 sullo sfondo di una polemica culturale dai toni infuocati che condannava  Nietzsche come nazista e Colli come encomiastico esegeta del filosofo  reazionario, Einaudi si tirò indietro. Nei primi anni ’60 Luciano Foà,  da sempre sostenitore di Colli, abbandonando l’Einaudi, dava vita  all’“Adelphi”. Fra i progetti costituenti la nuova casa editrice  milanese ci fu la realizzazione dell’edizione critica nietzschiana.  All’italiana “Adelphi” si affiancarono nell’impresa, la francese  “Gallimard” e la tedesca “De Gruiter”. Ma di anni ne passarono ancora e la storia è intricata ed appassionante. Con la partecipazione di: Raffaele Farina  (Giorgio Colli), Davide Garbolino (Giorgio Colli giovane), Edoardo  Camurri (voce fuori campo), Massimo Loreto (Friedrich Nietzsche), Mario  Cei (Mazzino Montinari), Jacopo Sarno (Mazzino Montinari giovane),  Roberta Petrozzi (il Nou), Sara Dho (il Nou giovane), Luca Sandri  (Giuseppe Colli), Massimiliano Zampetti (Pietro Colli), Antonello  Governale (Luciano Foa), Elia Schilton (Giulio Einaudi) Marco Cortesi  (Paolo Boringhieri), Enrico Bertorelli (Giovanni Agnelli). E con  Roberto Albin, Alan Alpenfelt, Lucia Angella, Alessandro Castellucci,  Marco Cortesi, Riccardo Buffonini, Davide Farronato, Ketty Fusco, Diego  Gaffuri, Simone Lupinacci, Luca Maciacchini, Jasmine Mattei, Valentina  Mignogna, Giuseppe Palasciano, Margherita Saltamacchia, Dario Sansalone,  Maria Vittoria Scarlattei, Anahì Traversi, Simon Waldvogel, Antoinette  Werner, Tatiana Winter. 
17:47
February 17, 2020