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Storie e letture in italiano

Storie e letture in italiano

By Italiano Bello
Storie e letture in italiano per vari livelli!
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Gatto per un giorno #epilogo
EPILOGO Cody Padroncina ed io stavamo cercando Kira, quando abbiamo sentito abbaiare in lontananza. Ho riconosciuto subito la voce di Kira. L‘abbiamo trovata su un grande sasso in mezzo al fiume insieme ad un gatto che non si muoveva. Era bagnata fradicia ed era di nuovo lei, la Kira che conoscevo. Siamo corsi al fiume e li abbiamo aiutati a uscire. Il gatto, per fortuna, non era morto, ma era svenuto. Li abbiamo portati subito dal veterinario. Kira stava bene, aveva solo bisogno di scaldarsi un po’. Il gatto invece non stava benissimo. Aveva la febbre alta. La padrona del gatto è arrivata di corsa e non smetteva di ringraziare Kira e Padroncina per aver salvato il suo Romeo. Ha raccontato che Romeo aveva una grande paura dei cani, «ma forse, ora che è stato salvato proprio da un cane, avrà meno paura!» ha detto felice. Quando si è svegliato, Romeo a fissato a lungo Kira. Poi ha miagolato qualcosa, forse per ringraziare. Kira, come risposta, gli ha leccato un orecchio. Siamo tornati a casa e quella sera Padroncina, Kira ed io ci siamo fatti tante coccole sul divano. Kira era felice e molto stanca e si è addormentata quasi subito tra le braccia di Padroncina. Sabato non siamo andati a vedere la sfilata di Carnevale in città. Padroncina ha preferito trascorrere una giornata tranquilla insieme a noi. Né Kira, né Padroncina, né io avevamo voglia di indossare un costume. Kira mi ha raccontato tutto quello che era successo: di quando aveva trovato il costume, che ora probabilmente si trovava da qualche parte sul fondo del fiume, del corteggiamento di quel gatto (a quel punto ho riso davvero molto) fino ad una dettagliata descrizione del salvataggio. Kira era convinta di essere tornata un cane grazie al suo gesto eroico, come gli eroi delle fiabe che spezzano l’incantesimo della regina cattiva grazie all’amore, all’altruismo e cose simili. Kira era così orgogliosa che non ho voluto raccontarle la verità. Ma che importanza aveva? Per me lei era una vera eroina. P.S. Chi era la donna della lettera? Era forse una bis-bisnonna di Padroncina? E aveva una strega per amica? E perché mai aveva voluto avere quel costume? Forse lei amava così tanto i gatti che qualche volta voleva vivere come loro. Oppure era una supereroina che si trasformava in un gatto, come Catwoman. Chissà! ___________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:58
February 14, 2021
Gatto per un giorno #5
CAPITOLO 5 Kira Il sole stava tramontando e non sapevo dove andare. Faceva freddo e non ero abituata a dormire fuori. Sono saltata sul muretto di un ponte di pietra e mi sono seduta. Sotto di me c’era un fiume. «Hey bellezza!» Romeo, il gatto rosso che avevo incontrato dal veterinario, si è avvicinato e si è seduto di fianco a me. «Lasciami in pace.» Non avevo proprio voglia di parlare. «Questo caratteraccio non si addice a una bella gattina come te.» Di fianco a me, sentivo che Romeo era molto caldo. Cosa aveva detto quella ragazza? Che forse Romeo aveva la febbre? «Non sono un gattina» ho detto arrabbiata. Lui è scoppiato a ridere. «E che cosa sei allora? Una tigre?» «Sono un cane! Un CANE! Sono intrappolata in un MALEDETTO COSTUME!» In quel momento un cane ha abbaiato proprio dietro di noi. Mi ha un po’ spaventata, anche se io non avevo certo paura di un cane… Per fortuna, lui e la sua padrona sono andati via subito. Mi sono girata verso Romeo, ma lui… non c’era più! Dov’era andato? Ho guardato giù ed eccolo lì, nel fiume. Ma la corrente era molto forte e sembrava in difficoltà. Mi sono buttata nel fiume senza pensarci due volte. L’acqua era gelida. Ho cercato Romeo. Non sapevo come salvarlo, visto che ero un gatto e lui era più grosso di me, ma dovevo provarci. Poi, finalmente l’ho visto. L‘ho raggiunto e l’ho afferrato dietro al collo. La riva era troppo ripida, così ho nuotato con tutte le mie forze verso un grosso sasso. Con fatica sono salita e poi ho tirato su anche Romeo, che aveva gli occhi chiusi e non si muoveva. Ero molto preoccupata per lui e ho iniziato a chiamare aiuto. Ero così agitata e preoccupata che non mi sono accorta che stavo abbaiando e non miagolando. Ho chiamato aiuto per dieci lunghi minuti. Ma alla fine qualcuno è arrivato. Padroncina e Cody ci hanno salvato. ___________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:27
February 14, 2021
Gatto per un giorno #4
CAPITOLO 4  Cody Ho sentito il rumore della macchina e sono andato alla porta. C’era una cosa importante che dovevo dire a Padroncina. Era successa una cosa terribile. Padroncina, Kira è scomparsa! ho abbaiato. Lei aveva con sé quello strano gatto e l’ha appoggiato sul pavimento. Poi ha notato che Kira non era venuta alla porta a salutarla. Preoccupata, ha iniziato a chiamarla, ma Kira non arrivava. Il gatto ha iniziato a miagolare disperatamente. Ma cosa voleva quel gatto? Era proprio strano. Ma adesso non era importante. Avevo già cercato Kira dappertutto mentre Padroncina era via, per questo l‘ho portata di sopra, in soffitta, dove l’odore di Kira era più forte. L’ho portata dove c’era una grossa scatola vuota. Lì finiva l’odore di Kira. Padroncina si è guardata un po‘ in giro e poi ha notato qualcosa nella scatola. Una lettera. Sembrava molto vecchia. Padroncina l’ha letta ad alta voce: 28 gennaio 1891 Cara Anna, ti mando il costume con l’incantesimo che mi hai chiesto. Ricorda di non indossarlo troppo a lungo, altrimenti comincerai a credere di essere davvero un gatto. L’acqua annulla l’incantesimo, quindi fai un bagno quando vuoi toglierlo. Non usarlo se piove. Usalo con prudenza. La tua amica Amelia Padroncina ha fissato la lettera per un minuto buono, poi è tornata giù di corsa. Evidentemente Kira aveva trovato quel costume, l’aveva indossato e… si era trasformata in un gatto? Quello strano gatto quindi… era Kira? Era incredibile, ma questo spiegava perché quel gatto era in casa nostra. Per fortuna, la lettera diceva anche come annullare l’incantesimo. Bastava un bagno. Il pensiero mi faceva ridere, Kira odiava fare il bagno… Ma il mio sorriso è svanito in fretta. Il gatto non era più in casa. Le nostre ricerche si sono concluse davanti alla finestra aperta del bagno. ___________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:11
February 14, 2021
Gatto per un giorno #3
CAPITOLO 3 Kira L’idea di andare dal veterinario proprio non mi piaceva, ma probabilmente lui era l’unica persona che poteva aiutarmi. Almeno, lo speravo. Padroncina è entrata di corsa e ha spiegato la situazione alla ragazza dell’accoglienza, poi abbiamo aspettato nella sala d’aspetto. «Hey bellezza» ha detto una voce. Di fianco a me c’era un grosso gatto rosso dentro un trasportino. Era sulle ginocchia di una ragazza con i capelli viola. «Dici a me?» gli ho chiesto. Il gatto mi ha sorriso. «Certo che dico a te, bellezza. Che ne dici di fare due passi insieme stasera? Io e te, al chiaro di luna…» Oddio! Un gatto stava flirtando con me! «Mi dispiace, io non…» In quel momento la ragazza mi ha accarezzato. «Che bel gattino!» «Grazie» ha risposto Padroncina, «ma non è mio, penso che sia del mio vicino. È entrato in casa e all’improvviso si è sentito male. «Povero micino.» «Non ti ho mai vista, ti sei appena trasferita?» ha chiesto Padroncina. Il paese è piccolo e lei conosce praticamente tutti. «No, non abito qui, abito a Roma. Sono venuta a trovare un’amica. Ma stamattina Romeo non ha mangiato e mi sono preoccupata, lui mangia sempre. Mi sembra caldo, forse ha la febbre.» «Signorina Albachiara!» ha chiamato una veterinaria. «Devo andare. Mi ha fatto piacere conoscerti!» «Anche a me, ciao!» Uff, meno male… Non mi piacevano i gatti, neanche adesso. Dopo cinque minuti era il nostro turno. Il veterinario mi ha visitato, mi ha provato la febbre, mi ha guardato i denti, le orecchie e gli occhi… Niente. Per lui ero un semplice gatto in ottima salute. Mentre tornavamo a casa, immaginavo già la mia futura vita da gatto di strada, lontana da Padroncina e da Cody. Non potevo certo restare da loro in forma di gatto… Ma che cosa avrebbe fatto Padroncina? Avrebbe preso un altro cane? Quel pensiero mi faceva star male. Disperata, ho iniziato a piangere. ___________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:24
February 14, 2021
Gatto per un giorno #2
CAPITOLO 2 Kira Perché non vedevano che indossavo un costume? E cosa era successo alla mia voce? Spaventata, sono corsa in camera da letto e mi sono guardata allo specchio. Di fronte a me non c’era il mio riflesso. Non vedevo un cane che indossava un costume da gatto. No, davanti a me c’era un gatto in carne e ossa, un bel micio tigrato con le orecchie a punta e i baffi. Ero senza parole. Deve essere un incubo… Non sapevo che cosa fare. Sono tornata lentamente in salotto. Forse si accorgono che non sono un vero gatto, forse Cody sente il mio odore… Padroncina è venuta da me con un sorriso. «Sei sicuramente il nuovo gatto del vicino» mi ha detto. «Sei entrato dalla finestra del bagno, vero? Ho dimenticato di chiuderla.» Guardami bene, Padroncina, non vedi che sono io, la tua Kira? Me lei non mi vedeva. Lei vedeva solo un gatto. Anche Cody non mi riconosceva. Mi guardava diffidente. «Hai fame, piccolo? Vieni con me, ho qui dei croccantini per cani.» Padroncina è andata in cucina e ha messo dei croccantini in una piccola ciotola. «Micino, hai fame? Ho qui da mangiare! Vieni!» Ma io non la ascoltavo. Pensavo invece a che cosa fare. Devo trovare una soluzione il più in fretta possibile. «Micio micio micio! Vieni qui!» Ma cosa posso fare? Chi può aiutarmi? «Micio, vieni!» Padroncina, smettila di chiamarmi, devo riflettere! Un momento! Io andavo sempre da Padroncina quando mi chiamava! Ero un cane ubbidiente, io! Che cosa mi stava succedendo? E poi ho capito: non solo avevo l’aspetto di un gatto, ma mi stavo anche comportando come un gatto! Oh no! Il problema era davvero serio. Poi mi è venuta un’idea. Probabilmente lui era l’unica persona che poteva aiutarmi. Mi sono sdraiata per terra e ho iniziato a miagolare a gran voce, rotolando a destra e a sinistra. «Che succede, micino? Stai male?» ha chiesto Padroncina preoccupata. «Devo avvisare subito il tuo padrone!» Ma io ho iniziato a miagolare più forte. Lei allora ha cambiato idea: ha preso le chiavi della macchina e mi ha portato velocemente dal veterinario. _________________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:36
February 14, 2021
Gatto per un giorno #1
CAPITOLO 1 Kira Tutto è iniziato un freddo e nuvoloso pomeriggio di febbraio.  Padroncina era in cucina e stava preparando le chiacchiere, un dolce tipico di Carnevale. Io ero in salotto, guardavo fuori dalla finestra e qualche volta abbaiavo. Bau! Cody era sdraiato davanti al camino e dormiva. Stavo osservando il gatto del vicino quando ho sentito un rumore che proveniva dal piano di sopra. C’era forse un ladro in casa? Sono andata su e sono entrata nella camera da letto. Niente. Poi sono entrata nel bagno e… trovato! La finestra era aperta e sbatteva contro il muro perché fuori c’era vento. Beh, mistero risolto. Nessun ladro. Stavo per tornare giù quando ho visto una cosa strana nella camera degli ospiti. In mezzo alla camera c‘era una scala. Non avevo mai visto quella scala. Ero molto curiosa e così sono salita. La scala portava in soffitta. Non ero mai stata qui. La soffitta era molto grande e piuttosto buia, c’era solo una piccola finestra in un angolo. Ho iniziato a camminare verso quella finestra, ma sono inciampata in una scatola. Ahi, che male! Il coperchio della scatola è caduto per terra. Dentro c’era… che cos’era? Sembrava un vestito. Ho guardato bene: era un costume da gatto. Sembrava molto antico. Aveva le orecchie a punta, la coda lunga, i baffi… un vero e proprio gatto!  È perfetto per Carnevale! ho pensato entusiasta. Padroncina voleva andare a vedere la sfilata di Carnevale in città sabato. All’improvviso, il costume ha iniziato a muoversi da solo e… dopo pochi secondi lo indossavo. Stavo indossando il costume! Com’era possibile? Spaventata, sono corsa via. Che cosa era successo? Mi sentivo strana. Sono corsa giù da Cody e Padroncina. Aiuto! Cody si è alzato di scatto e ha iniziato ad abbaiare. Padroncina ha detto: «Un gatto! E tu da dove vieni?» Ma non vedete che è un costume? Aiutatemi a toglierlo! ho abbaiato. Ma la mia voce non era più la mia voce. Stavo miagolando. Mao mao mao! ___________ Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com!
03:34
February 14, 2021
È quasi mezzanotte - seconda parte
È quasi mezzanotte, ma stasera piove. Piove ormai da un paio d‘ore. La giovane donna guarda fuori dalla finestra. Il cielo è scuro e le nuvole si muovono velocemente. Il vento forte fa entrare la pioggia nella sua camera. Rimette le tende davanti alla finestra per evitare che si bagni tutto e torna al tavolo, dove si trova una lucerna accesa. La luce illumina il suo volto pensieroso. Vorrebbe uscire di nascosto per incontrare il suo amante, ma con questo tempo è impossibile. Quando torna dovrebbe cambiarsi e stendere i panni bagnati ad asciugare, ma la tunica bagnata rivelerebbe che è uscita di nascosto, e questo la metterebbe in difficoltà. Nessuno deve sapere che esce senza permesso. Guarda le luci e le ombre che danzano sulle pareti. La fiamma tremola a causa del vento che entra dalla finestra, nonostante le tende di stoffa pesante. Ripensa all’ultimo incontro con il suo amante. Agli abbracci forti. Le viene la pelle d’oca al solo pensiero. Si sono visti solamente un paio di giorni fa, ma le sembra un’eternità. Il rumore di un tuono interrompe i suoi pensieri. Ci mancava anche il temporale, pensa. La speranza che il tempo migliori diminuisce. La giovane donna si alza e comincia a camminare avanti e indietro per la camera. Ripensa al loro primo incontro. Stava camminando per le strade di Roma con una sua schiava. Voleva comprare della frutta. È passata davanti ad una bancarella e si è fermata a guardare l’offerta. All’improvviso ha sentito il nitrire di un cavallo. Si è girata e ha visto un cavallo che galoppava velocemente verso di lei. Era senza cavaliere e sembrava fuori controllo. Spaventata, si è coperta la testa con le braccia. La sua schiava ha urlato. Poi, dal nulla, è apparso un ragazzo che ha afferrato le redini del cavallo e l’ha fermato, cercando di calmarlo. «Tutto bene, signorina?» le ha chiesto. La donna l’ha guardato sorpresa. Da dove è saltato fuori così velocemente? «Sì, grazie, tutto bene. Mi sono solo spaventata.» Il ragazzo le ha sorriso, ma poi ha distolto subito lo sguardo. Non è permesso guardare una donna direttamente negli occhi. Ma quei pochi secondi in cui la donna ha visto i bellissimi occhi del ragazzo le sono bastati per sapere che lo voleva rivedere. Il ragazzo le ha sorriso di nuovo, l’ha salutata e ha riportato il cavallo al suo proprietario, mentre la donna lo seguiva con lo sguardo. Un altro tuono fa tornare la donna alla realtà. Grazie alla sua schiava di fiducia, la giovane donna è riuscita a scoprire chi è il ragazzo che le ha salvato la vita – o almeno che le ha evitato gravi ferite. Il ragazzo lavora in un panificio e quel giorno era andato a consegnare il pane a una locanda, ma aveva preso una strada diversa del solito. Stava passando vicino alle bancarelle quando aveva visto il cavallo che si era liberato. Dopo quel primo incontro si erano visti molte volte. A volte di giorno, al panificio. Più spesso di notte, in segreto. Ma con questo temporale dubita che riuscirà a vederlo stasera. Con un sospiro, spegne la lucerna e l’oscurità la avvolge. Impara l'italiano con noi su italiano-bello.com
05:32
January 29, 2021
Avventura con la Befana
È la notte tra il 5 e il 6 gennaio, la notte dell‘Epifania. Tutti stanno dormendo, ma io sono sveglio. Fuori c’è un vento molto forte e ho sentito un rumore. Mi alzo e vado in salotto. Guardo fuori dalla finestra. Qualcuno cammina in giardino. Un ladro! Abbaio. Kira e Padroncina si svegliano. «Cody, che cosa succede?» chiede Padroncina. Poi anche lei guarda fuori dalla finestra. In giardino c‘è un‘anziana signora. In mano tiene una scopa. Padroncina apre la finestra. «Signora, che cosa sta facendo? Ha bisogno di aiuto?» «Una tragedia! Una tragedia!» esclama la signora disperata. «Che cosa è successo?» «Ho perso il mio sacco! Il sacco con i dolci per i bambini!» «Un momento... Lei è la Befana?» La Befana? Ma certo! La Befana è un’anziana signora che vola su una scopa e porta i dolci ai bambini buoni. La sera del 5 gennaio i bambini appendono delle grosse calze al camino e lei di notte le riempie di dolci: cioccolatini e tavolette di cioccolato, caramelle, noci e nocciole, snack e mandarini. Anche piccoli regali. Ai bambini cattivi porta invece il carbone. Padroncina apre la porta e tutti andiamo in giardino a salutare la Befana. Il vento freddo fa volare le mie orecchie su e giù. «Signora Befana, non può stare fuori con questo vento. Vuole entrare in casa? Le offro una tazza di tè caldo!» «Mamma mia, che tragedia... che cosa faccio ora? Poveri bambini!» continua a dire la Befana mentre entra in casa. «Prego, si accomodi» dice Padroncina e indica una sedia. La Befana si siede e Padroncina va in cucina a preparare il tè. La Befana indossa un vecchio cappotto verde, una sciarpa marrone e un cappello da strega. Padroncina arriva con un vassoio con due tazze di tè e qualche biscotto. «Signora Befana, mi dica, che cosa è successo?» «Questa notte è molto difficile volare, c’è molto vento! Il mio sacco è caduto dalla scopa e ora non lo trovo più!» «Signora Befana, non si preoccupi! La aiutiamo noi. Kira e Cody trovano sicuramente il sacco dei dolci! Vero?» Ma certo! «Grazie cari! Così aiutate non solo me, ma tutti i bambini! Dai, andiamo!» La Befana finisce di bere il tè e si alza, pronta per cercare il suo sacco. Prima di uscire, Padroncina si mette un bel cappotto pesante, sciarpa, cappello e guanti, e prende anche due torce. «Ora sono pronta. Andiamo!» È molto buio e c’è ancora molto vento. Passiamo davanti alla panetteria, alla biblioteca e al piccolo negozio di alimentari. Andiamo in piazza dove c’è la vecchia chiesa. Giriamo a destra, a sinistra, andiamo dritto... Kira ed io cerchiamo dappertutto. Cari dolci, dove siete? Camminiamo fino al bosco. Un momento... Conosco questo odore. È odore di cioccolato! E sento anche odore di biscotti! Abbaio e scodinzolo agitato. «Cody ha trovato qualcosa!» esclama Padroncina. Kira ed io corriamo nel bosco e arriviamo a una grande quercia. I dolci si trovano su questo albero! Anche Padroncina e la Befana arrivano. La Befana sembra molto stanca e si siede. «Tesori miei, non sono giovane come voi…» Io lecco il suo lungo naso. «Sì sì non preoccuparti, sto bene. Devo solo riposarmi un momento.» Intanto Padroncina guarda l‘albero, poi indica un ramo: «Guardate! Il sacco è lassù!» Il sacco è appeso a un ramo e il vento lo muove a destra e a sinistra. Padroncina sale sull’albero. «Mia cara, fa‘ attenzione!» esclama la Befana preoccupata. «Ma certo, non si preoccupi!» Per fortuna, Padroncina non cade. Prende il sacco, scende dall’albero e poi lo dà alla Befana. «Grazie mille mia cara!» Poi apre il sacco, ma... «I dolci sono spariti!» [...] __________ Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
10:48
January 3, 2021
Gli spiriti del Natale #epilogo
🇮🇹⭐ EPILOGO ⭐🇮🇹    È la mattina di Natale e siamo a casa dei genitori di Padroncina. Tutti dormono profondamente.  Quasi tutti. Cody ed io non riusciamo più a dormire, siamo molto agitati. È Natale!  Quando si svegliano? La pendola dice che sono già le nove. Hanno dormito abbastanza, non c'è dubbio. Cody ed io corriamo in camera da letto, saltiamo sul letto e abbaiamo. Sveglia! Sveglia! È Natale!   Padroncina borbotta qualcosa e si gira dall'altra parte. Cody ed io le lecchiamo la faccia.   «Ok va bene, mi arrendo! Sono sveglia!»   Buon giorno Padroncina! Padroncina si alza, si veste e scende in salotto. Intanto anche gli altri si sono svegliati e arrivano sbadigliando. Tutti si radunano intorno all'albero di Natale e iniziano a scartare i regali.   Tutti sono molto felici, sorridono, si abbracciano e dicono «Buon Natale!» e «Grazie mille!» e «Che bel regalo!»  Poi Padroncina nota un pacchettino nascosto dietro all'albero e legge il bigliettino: «Per Kira e Cody da... Babbo Natale!» Ma allora non porta i regali solo ai bambini buoni... anche ai cani buoni!Sono molto emozionata. Cosa ci avrà regalato? Apriamo il pacchetto e dentro ci sono dei biscotti a forma di renna. Che regalo meraviglioso!   Ma il regalo più bello non è da scartare. Vado da Cody e Padroncina e abbaio  felice. Vi voglio bene! Padroncina ci abbraccia. «Buon Natale, cuccioli miei.» Una luce vicino all'albero attira la mia attenzione. Mia mamma è lì e mi sorride.   Buon Natale anche a te, mamma.    *FINE* 👉 Questa e altre storie su italiano-bello.com 🇮🇹
02:46
December 31, 2020
Gli spiriti del Natale #4
🇮🇹⭐ CAPITOLO QUATTRO ⭐🇮🇹    Oggi è la quarta domenica di Avvento. Padroncina ha finalmente acceso tutte le candele della corona dell'Avvento. Il Natale sta arrivando. Come passa il tempo...   Ora è notte e sono molto agitata. Cammino avanti e indietro davanti all'albero di Natale e aspetto impaziente il prossimo spirito.  La pendola suona finalmente la mezzanotte. Dong. Dong. Dong. Mi guardo in giro e cerco la luce. Dai spirito, fai in fretta… Finalmente appare fuori dalla finestra. Si avvicina velocemente e diventa sempre  più grande. Diventa molto grande… «Buona sera Kira. Io sono uno spirito del Natale e il mio nome è Amore. Sono l'ultimo spirito che incontrerai quest’anno.» Questo spirito ha le corna, gli zoccoli e un lungo muso. «Spirito! Devi assolutamente portarmi da mia sorella! Dobbiamo aiutarla!» esclamo agitata e inizio a parlare senza sosta. «Ho preparato alcune cose per lei, una coperta, qualcosa da mangiare, dei giocattoli, poi dobbiamo fare un piano per...»   «Kira, calmati.» «Calmarmi? Mia sorella si trova in canile e tu mi dici di calmarmi?!» «Shhh Kira, vuoi svegliare tutti? Adesso vieni con me. Ti mostro come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale.»   «Il prossimo Natale?»   «Esatto. Con gli altri spiriti hai visto il passato e il presente. Io ti mostro il futuro. Allora, vuoi vedere come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale?» chiede di nuovo lo spirito.   «Ma certo!» rispondo subito. Poi aggiungo incerta: «È un bel futuro?»   Lo spirito non risponde.   «Dai, salta su!» dice mostrandomi la schiena. Sopra c'è una bellissima sella. «Dai, Kira! O vuoi rimanere qui?»   «No no!»   Corro a prendere il regalo per mia sorella e poi salto sulla sua schiena. «E ora, tieniti forte! Si parte!»    Ci troviamo in un posto molto luminoso. Ci sono orologi di diverse forme e dimensioni e anche decine, no, centinaia di porte! Su una porta c'è scritto: Natale 2026. Guardo la porta dopo: Natale 2101. Su un'altra porta leggo: Natale 2032. Pazzesco!  Cerchiamo la porta giusta e alla fine la troviamo. Apriamo la porta e una forte luce mi abbaglia.    Lo spirito sta galoppando velocemente nella notte. Ci troviamo in montagna e tutto è coperto di neve. Ci sono alcune case, dei negozi e vedo anche un impianto sciistico in lontananza. Attraversiamo una piccola piazza con una fontana e una chiesetta. Lo spirito si ferma davanti a una baita. «Mia sorella si trova qui?»  «Guarda» dice lui e indica la finestra.  La baita è molto accogliente e addobbata per Natale. Il camino è acceso. Delle persone sono sedute ad un grande tavolo di legno. Mangiano e chiacchierano allegramente. Sul grosso tappeto al centro della baita due bambini giocano con un cane. Un cane con una sciarpa azzurra.  Non credo ai miei occhi. Mia sorella sta bene. Ha una famiglia. È felice! «Tua sorella ha trovato una famiglia poche settimane dopo Natale» «Vivono qui?»  «Questa è la loro baita di montagna. Vengono qui spesso durante le vacanze a sciare e a fare escursioni. Quest'anno festeggiano il Natale con degli amici e ora stanno facendo il tradizionale cenone di Natale.»  Evidentemente sono già alla fine, perché una donna esclama: «Bambini, venite a mangiare il dolce!»  Ci sono sia il pandoro che il panettone e tutti ne mangiano una, due, tre fette. Anche i bambini mangiano felici una fetta di pandoro e spargono zucchero a velo dappertutto, anche sulla testa della mia sorellina. È molto buffa con la testa bianca e tutti ridono, io compresa. [...]   👉 Questa e altre storie su italiano-bello.com 🇮🇹
09:13
December 30, 2020
Gli spiriti del Natale #3
🇮🇹⭐ CAPITOLO TRE ⭐🇮🇹    Oggi è la terza domenica di Avvento. La prima, la seconda e la terza candela della nostra corona dell'Avvento hanno illuminato la casa tutto il giorno.  Ora sono nella mia cuccia e aspetto lo spirito del Natale. La pendola suona la mezzanotte. Dong. Dong. Dong. Dodici rintocchi.   Ancora nessuna luce. Anche questo spirito arriva in ritardo? Poi sento una vocina. «Ehi! Ehi, Kira! Qui sotto!» Sotto dove? Mi guardo in giro e poi noto una luce sotto l'albero di Natale. «Buona sera Kira!» «Ehm... buona sera.» Lo spirito è davvero piccolo. Ha le orecchie a punta e anche un cappello a punta. Sembra un folletto... Vicino a lui c'è un libro che è quasi più grande di lui.   «Sai chi sono io, vero?» chiede lo spirito e tira fuori dalla tasca un paio di occhiali rotondi.   «Uno spirito del Natale?»   «Esatto. Mi chiamo Altruismo» dice lo spirito e comincia a sfogliare le pagine del suo grande libro.   «Che cosa stai facendo?» «Cerco il tuo nome» dice lo spirito. «Ecco qua!» esclama alla fine. Soddisfatto indica con il dito una pagina. Io la guardo. «Non capisco niente! Che lingua è?» esclamo delusa. «Ah giusto, è la lingua degli spiriti.» «Ma perché c'è il mio nome in quel libro?»   «In questo libro ci sono tutti i nomi. E molte altre informazioni.» «Per esempio?» «Per esempio che ieri hai rubato tre sacchettini di biscotti di Natale e li hai mangiati tutti.» Ops.   «Comunque» aggiunge lui, «ci sono anche informazioni utili, come i nomi e gli indirizzi dei tuoi fratelli. Oggi andiamo a trovarli.»   «Davvero? Che bello!» esclamo felice.   Lo spirito chiude il libro e quello scompare, come per magia, e poi salta sulla mia schiena. «Fantastico! Ho sempre sognato di cavalcare un cane!» Poi versa un po‘ di polvere luccicante sulla mia testa. Sorpresa, mi alzo, ma le mie zampe non toccano più il pavimento. Accipicchia, sto volando!   «Ti piace la mia polvere magica?» chiede lo spirito allegramente. «Adesso sei come uno spirito: nessuno ti può vedere o sentire, puoi passare attraverso i muri e puoi anche volare. E ora, si parte!»    E così volo nella notte. Non ci sono nuvole e si vedono tante stelle. Fa un po‘ freddo, ma per fortuna indosso la mia bella sciarpa che mi scalda. Dopo un po' lo spirito esclama: «Ecco la fattoria! Siamo arrivati.»   La fattoria si trova su una collina e io atterro sul prato di fronte alla stalla. È tutto molto silenzioso, solo delle campane si sentono in lontananza.  Lentamente, entro nella stalla. Ci sono tantissime capre e pecore e tutte dormono tranquille. In un angolo dormono anche dei cani.   «Guarda, Spirito! Quello è il mio fratellone»  Mio fratello dorme profondamente, raggomitolato sulla paglia. «La paglia non sembra molto comoda... Perché non ha una bella cuccia per dormire?» «Vedi Kira, tuo fratello è un cane da protezione delle greggi.» «Un cane da protezione... di che cosa?» «Un cane da protezione delle greggi» ripete lo spirito. «Vuol dire che protegge le pecore e le capre. Lui e gli altri cani dormono qui perché proteggono gli animali anche di notte.»   «Sono come degli angeli custodi delle pecore e delle capre?»   Lo spirito ride. «Esatto, degli angeli custodi. A lui non interessa avere una cuccia comoda o una sciarpa morbida. A lui interessa solo proteggere il gregge e rendere fiero il suo padrone. Lui lavora duro, ma lavora sempre per gli altri. E lo fa con grande passione.»   Io non so cosa dire. Sono molto impressionata. «Vieni Kira, andiamo» dice lo spirito ed esce.  [...] 👉 Questa e altre storie su italiano-bello.com 🇮🇹
09:22
December 29, 2020
Gli spiriti del Natale #2
🇮🇹⭐ CAPITOLO DUE ⭐🇮🇹    Oggi è la seconda domenica di Avvento e Padroncina ha acceso la seconda candela della corona dell'Avvento. Ora però è spenta. Tutte le luci sono spente.  È notte.  Non riesco a dormire. Domenica scorsa è successa una cosa davvero strana... ho visto un fantasma! Ma non un fantasma qualsiasi: era lo spirito della mia mamma! Lo spirito della mamma mi ha detto che ogni domenica prima di Natale uno spirito viene a farmi visita. Ma quando arriva? Non l'ha detto. E perché? Non ha detto neanche questo. In effetti la mamma non ha detto molto ed è subito scomparsa.   Guardo la pendola. È mezzanotte meno un quarto.  Chissà se lo spirito arriva davvero? Osservo l'albero di Natale. Ogni volta che lo guardo mi sento triste e arrabbiata.  La pendola suona.  Dong. Dong. Dong. Uno, due, tre. Li conto tutti. Dodici rintocchi.  È mezzanotte, l'ora degli spiriti.  Arriva? Non arriva? Non vedo nessuna luce. Non sento nessun rumore. Mezzanotte e cinque. Mezzanotte e dieci. Esco prudentemente dalla cuccia e mi guardo in giro. Niente. Che sollievo! Allora ho solo sognat- «Scusa il ritardo! C'è un sacco di traffico a quest'ora, sai com'è... l'ora di punta...»   Guardo lo spirito a bocca aperta. L‘ora di punta? «Sono tutti in giro a quest'ora, sai, tutti iniziano a lavorare a mezzanotte... Ma non importa, non importa! Ora sono qui e possiamo cominciare.»   Io continuo a guardarlo stupita. Che strano spirito… In effetti, ora che lo guardo bene, mi ricorda qualcuno… «Spirito... Lei mi assomiglia molto.»   «Ma certo! Sono il tuo passato.» «Lei è il mio... passato?» ripeto confusa. «O meglio, il tuo Natale passato, sì.» «Il mio Natale passato?» ripeto ancora più confusa. «Esatto, non sono mica uno spirito qualsiasi io. Io sono uno spirito del Natale! E mi chiamo Gratitudine» afferma lo spirito con orgoglio. «Piacere di conoscerla, signor Gratitudine… E... ehm... cosa fa uno spirito del  Natale?» «Noi ricordiamo qual è il significato del Natale a chi l'ha dimenticato. A Natale non c'è posto per la tristezza, la rabbia, l'ingratitudine... Mia cara Kira, hai forse dimenticato come hai trascorso il tuo primo Natale?»   Il mio primo Natale? Avevo molto, molto freddo quel giorno. Lo spirito viene verso di me, sempre più vicino...    Il salotto e lo spirito sono scomparsi. Mi trovo in strada. È sera e i lampioni sono accesi. Conosco questo posto. Cammino verso un edificio abbandonato. So cosa troverò lì.   Voglio davvero andarci?   Entro nell'edificio.   In un angolo ci sono tre cuccioli. Sono sporchi e feriti. Dormono tutti vicini per tenersi al caldo, perché il pavimento è freddo e non hanno coperte.  Mia sorella, mio fratello ed io.  Siamo nati lì, quella era la nostra casa. Ma non era una bella casa. Era sporca, fredda e anche pericolosa. A volte uscivamo con la mamma per cercare qualcosa da mangiare. A me non piaceva uscire, fuori c'erano rumori forti, c'erano le macchine che passavano velocemente. C’erano gli umani. Cercavo di dormire accanto ai miei fratelli. Avevo freddo. La mamma era andata via e non tornava. I miei fratelli ed io abbiamo iniziato a piangere. Pensavo continuamente: Quando torna la mamma? Ho tanto freddo... e tanta fame...   Ho aspettato la mamma per tanto tempo. Non l‘ho mai più rivista. [...] 👉 Questa e altre storie su italiano-bello.com 🇮🇹
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December 27, 2020
Gli spiriti del Natale #1
🇮🇹⭐ STORIA DI NATALE IN ITALIANO ⭐🇮🇹    PERSONAGGI:   🐶 I cani Kira e Cody 👩 Padroncina 👨 Amicone   Ispirata da "A Christmas Carol" di Charles Dickens CAPITOLO 1    Oggi è la prima domenica di Avvento. Padroncina ha acceso la prima candela della corona dell‘Avvento. Fuori fa molto freddo. Brrr meglio stare in casa al calduccio... Cody è sdraiato sul tappeto davanti al camino e dorme tranquillo. Io sono sdraiata sotto il tavolo e osservo Padroncina. Sta lavorando all‘uncinetto. Lei fa sciarpe, cappelli e calze. Ora sta facendo una sciarpa azzurra.   «Ecco fatto!» Padroncina osserva soddisfatta la sciarpa. Io mi avvicino incuriosita.   «Guarda Kira, ti piace? È per te» dice e mi mette la sciarpa intorno al collo. È calda e morbidissima.   All'improvviso suona il campanello. Ding dong. Chi sarà? 
Padroncina apre la porta. «Ciao Edo!» Ah, è arrivato Amicone! Io e Cody lo chiamiamo Amicone, perché lui è il nostro grande amico. Sono felice di vederlo, mi sta molto simpatico. Amicone ha con sé un grosso abete. Padroncina lo aiuta a portare l’albero in casa e lo mettono vicino al camino. «Cody, come lo addobbiamo quest‘anno?»   Ha in mano due scatolette, una con palline rosse e dorate, l‘altra con palline azzurre e argentate. Eh? Perché lo chiede solo a Cody? Anch’io voglio decidere! Mi avvicino felice, ma Padroncina mi ferma. «No Kira, mi dispiace, ma è Cody che sceglie i colori dell'albero di Natale. È un po‘ una tradizione, vero Cody?»   Proprio così! abbaia lui felice.  Uffa! Mi siedo un po' triste e osservo Cody e le palline. Quelle azzurre e argentate sono così belle! Ma Cody sceglie le palline rosse e dorate.   «Quest'anno i colori dell'albero di Natale sono rosso e oro!» «Ottima scelta Cody!» Padroncina e Amicone addobbano l‘albero e io li osservo un po' delusa. Poi prendo una pallina azzurra e la porto nella mia cuccia.    È notte.    Amicone ha cenato da noi e poi è andato a casa. La sciarpa azzurra che mi ha regalato Padroncina è molto morbida. Ma io sono triste e non riesco a dormire. Tra le mie zampe c‘è la pallina azzurra. I colori dell‘albero di Natale, rosso e oro, proprio non mi piacciono. Adesso non sono solo triste, ma sono anche un po‘ arrabbiata. Non è giusto. Anch'io voglio scegliere i colori dell‘albero di Natale! Sono arrabbiata con tutti: con Cody, con Amicone e anche con Padroncina.   Una luce appare fuori dalla finestra. La luce si avvicina e diventa sempre più grande. Attraversa la finestra e si ferma di fronte a me.  Oddio! Un fantasma!   «Piccola mia, non mi riconosci?» chiede il fantasma.   Questa voce dolce, il suo viso… «Mamma?» chiedo incerta. Il fantasma mi sorride.   «Mamma!» Voglio annusarla e leccarla, ma non ci riesco. Non ha odore. Non ha consistenza.   «Cosa fai qui, mamma?» le chiedo. «Tesoro mio, sono venuta per avvisarti. Ogni domenica prima di Natale verrà uno spirito a farti visita.» «Uno spirito? E perché?» La mamma scuote la testa e non risponde.  «Sei diventata così bella, piccola mia» dice e sorride dolcemente. Poi si gira e va verso la finestra. «Mamma, aspetta! Rimani con me ancora un po’!» Ma la mamma non si ferma. La seguo disperata. «Aspetta, ti prego!» Finalmente si ferma e mi guarda. Il suo sorriso è triste. «Mi dispiace, tesoro mio, ma non posso. Ma non dimenticare che sono sempre con te, nel tuo cuore.»   La mamma avvicina il suo naso al mio e riesco quasi a sentire il suo odore. Chiudo gli occhi. Mamma...    Quando li riapro, la mamma è scomparsa.    _______________ 👉 More stories, grammar and vocabulary to learn Italian 🇮🇹 on our website italiano-bello.com
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December 26, 2020
Miracolo di Natale
È la Vigilia di Natale. Sul terrazzo, l‘albero di Natale è acceso e illumina la notte. Il gatto Sissi è seduto sulla staccionata e guarda affascinato le lucine dell’albero. Ma che cosa succede? Un grande uccello bianco e nero, una gazza, atterra sull‘albero. All‘inizio Sissi pensa: cibo! Ma è la Vigilia di Natale e non si mangiano gli ospiti. È la festa dell‘amore, non solo tra gli umani, ma anche tra gli animali. Sissi guarda l‘albero e la gazza, quando all’improvviso sente un altro rumore. Arriva un topo. Non mangiare gli ospiti, NON mangiare gli ospiti... pensa Sissi e sospira. Il topo si siede dall’altra parte dell‘albero. Poco dopo arriva una volpe. Sissi la conosce, vive nel bosco lì vicino. A volte attraversa il campo e arriva fino al giardino di Sissi. A Sissi non piace molto la volpe, qualche volta litigano. Ma è Natale e stanotte sono tutti amici. La volpe è felice di non passare il Natale da sola. L’amico di Sissi, il gatto Franz, sta dormendo lì vicino. Ma all’improvviso si sveglia: Che cosa sta succedendo? Corre subito verso il terrazzo. In quel momento arriva il riccio che vive in giardino. Subito Franz inizia ad annusarlo e... ahi! Franz ha di nuovo un graffio sul naso, come sempre quando si dimentica che questo animale è pericoloso. Gli aculei del riccio fanno male! Poi Franz si guarda intorno. Che bello, una festa! Lui e il riccio si siedono vicino agli altri. Intanto in casa gli umani fanno il cenone della Vigilia con alcuni amici. Poi chiacchierano un po’, infine gli ospiti salutano e tornano a casa. La mamma di Sissi e Franz guarda fuori dalla portafinestra - ma che sorpresa! Attorno all’albero di Natale ci sono tanti animali che vanno molto d’accordo. Accanto a Sissi ci sono una volpe e un topo, sono tutti vicini e si fanno le coccole. Sull’albero, una gazza canta una canzone natalizia. Il riccio ha gli aculei abbassati e finalmente Franz riesce ad annusarlo - Franz è felicissimo! La mamma è molto commossa, si siede sul divano e guarda a lungo quel piccolo presepe vivente. È proprio un miracolo di Natale.
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December 25, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 24 dicembre
24 dicembre  - il regalo La sera della Vigilia di Natale, prima di andare a dormire, i bambini lasciano un bicchiere di latte e alcuni biscotti sul tavolo o sul camino per Babbo Natale. La mattina del 25 dicembre trovano i regali sotto l'albero. Che gioia!   IL CENONE DI NATALE Alcune famiglie amano fare il cenone della Vigilia, altre preferiscono il pranzo di Natale. Il menu tradizionale del cenone è a base di pesce. Ecco un esempio di menu: come antipasto un cocktail di gamberi, come primo un piatto di tagliatelle al salmone, come secondo baccalà al pomodoro e infine panna cotta al melograno come dolce. Buon appetito!   BABBO NATALE ARRIVA DI NOTTE Mentre i bambini dormono, Babbo Natale scende dal camino e lascia i regali sotto l’albero. Per lui e le sue renne i bambini hanno lasciato dei biscotti e un bicchiere di latte. Ecco perché ha una pancia così grande, mangia sempre biscotti! La mattina del 25 dicembre i bambini si svegliano e aprono i regali. Per i bambini è un’emozione unica!   VOCABOLI Il videogioco Le costruzioni La macchinina La bambola  BUON NATALE A TUTTI!  Sul nostro sito italiano-bello.com trovate il calendario dell'Avvento completo dal 1 al 24 dicembre! 
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December 23, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 23 dicembre
23 dicembre  - il camino  Brrr che freddo! È tempo di accendere il camino con un po' di legna e di mettersi comodi: una bella tisana calda, una coperta morbida, un buon libro o un bel film sono gli ingredienti per una serata perfetta!   VOCABOLI la ghirlanda la finestra il camino il tappeto la neve la calza il fuoco  il gatto   CANZONE DI NATALE "A Natale puoi"  Ascolta la canzone su italiano-bello.com  Testo della canzone:  A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai È Natale e a Natale si può fare di più È Natale e a Natale si può amare di più È Natale e a Natale si può fare di più   per noi a Natale puoi  _________________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.   
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December 22, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 22 dicembre
22 dicembre  - il pupazzo di neve  Una grossa palla di neve per il corpo, una più piccola per la testa, una carota per il naso, due bottoni per gli occhi e infine sciarpa e cappello: voilà, ecco fatto il pupazzo di neve!   Un'amicizia senza fine  È inverno e una bambina di nome Lily fa un bel pupazzo di neve nel suo giardino. Mette una bella carota arancione per il naso, due bottoni per gli occhi e due rametti per le braccia. Magicamente, il pupazzo prende vita: si muove e inizia a giocare con la bambina. Di sera, quando la luce della casa illumina il giardino e la staccionata di legno, il pupazzo di neve crea delle ombre con le sue mani e racconta storie avvincenti. A Lily piacciono moltissimo le storie del pupazzo di neve.  Poi arriva la primavera e il pupazzo inizia a sciogliersi. Ma Lily ha un’idea: va nel garage e mette il pupazzo di neve nel vecchio frigorifero! Così, anno dopo anno, in inverno Lily tira fuori il suo amico dal frigorifero e giocano insieme. La sera Lily si siede in giardino e guarda le storie che il pupazzo di neve crea con le ombre delle sue mani.  Gli anni passano, Lily diventa una donna e non ha più tempo per giocare con il suo amico. Lui è sempre nel frigorifero e la aspetta, ma lei si è dimenticata di lui. Ma una sera, in ufficio, una lampada cade vicino alla sua pallina di vetro con la neve e sul muro appare l’ombra di un pupazzo di neve. All’improvviso Lily si ricorda del suo amico e corre a casa. Apre la porta del vecchio frigorifero e lui è ancora lì: un po’ ghiacciato, ma felicissimo di rivederla. Vanno in giardino e lui racconta una nuova storia con le ombre delle sue mani, ma questa volta insieme a loro c’è qualcun altro: la figlia di Lily.   _________________  Guarda il VIDEO della storia sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 22, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 21 dicembre
21 dicembre - la stella di Natale  La stella di Natale è un fiore rosso a forma di stella che si regala a Natale. Se vai a trovare qualcuno durante il periodo natalizio, regalagli una stella di Natale!  LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE  Una bambina povera viveva in una piccola città messicana. La bambina credeva in Dio e amava il Natale. Ma la notte di Natale era molto triste e piangeva, perché la sua famiglia non aveva soldi e lei non aveva niente da donare a Gesù Bambino.  Ma all’improvviso è apparso un angelo e le ha detto: «Non piangere, non essere triste! Raccogli le piante che trovi ai lati della strada e portale a Gesù. Gesù è contento di qualsiasi dono, anche il più semplice.»  La bambina era un po’ confusa: erano solo delle erbacce! Ma aveva fede, così ha raccolto le piante e ha realizzato un bel bouquet. Poi l’ha portato in chiesa e l’ha appoggiato vicino al presepio.  Immediatamente le erbacce si sono trasformate in grandi e meravigliosi fiori rossi. Un miracolo! Hanno pensato meravigliati tutti i presenti.   Da quel momento i messicani chiamano queste piante i fiori della Santa notte e in tutto il mondo sono diventati simboli del Natale.  _________________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 20, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 20 dicembre
20 dicembre - la stella cometa A Natale c'è una stella che non può mancare in nessun presepio: è la stella cometa. Secondo la tradizione, questa stella ha guidato i Re Magi fino alla stalla dove si trovava Gesù Bambino.   LA STORIA DEI TRE RE MAGI  Una notte tre Magi, saggi astrologi di nome Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, vedono in cielo una nuova stella, molto grande e luminosa. È la stella cometa. Loro sanno cosa vuol dire: è nato un nuovo re.   Così si mettono in viaggio per portargli dei ricchi doni. Ma vicino a Gerusalemme non vedono più la stella, allora chiedono informazioni al re Erode. Erode non sa niente di questo nuovo re e la notizia non gli piace per niente, perché lui vuole essere l’unico sovrano. Però dice ai Magi: «Avvisatemi quando lo trovate, perché anch’io voglio portargli dei doni!»  La stella riappare e i Magi arrivarono a Betlemme, dove la stella illumina una grotta. Dentro c’è Gesù Bambino. I Magi capiscono subito, nonostante il luogo semplice e povero, che quel bambino è il Re dei Re. Gli donano oro, incenso e mirra, simboli di regalità, divinità ed eternità.   Quella notte i Magi sognano un angelo che gli dice di non tornare da Erode durante il viaggio di ritorno, perché lui non vuole adorare il Bambino, ma vuole eliminarlo per essere l’unico re. Così i Magi tornano a casa facendo una via diversa.   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.
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December 20, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 19 dicembre
19 dicembre - il vin brulé  Il vin brulé è una bevanda calda a base di vino caldo, zucchero e spezie aromatiche. Lo puoi gustare ai mercatini di Natale o anche alle feste popolari durante il periodo invernale.   VOCABOLI l'arancia le stecche di cannella le bacche di ginepro l'anice stellato i chiodi di garofano   LA RICETTA DEL VIN BRULÉ 1. Per preparare il vin brulé per 4 persone, prendete una pentola d’acciaio e mettete dentro tutti gli ingredienti: 100 g di zucchero, 2 stecche di cannella, 5 bacche di ginepro, 8 chiodi di garofano, un anice stellato, un pizzico di noce moscata, la scorza di un limone e di un'arancia e alla fine versate un litro di vino rosso corposo. 2. Mettete la pentola sul fuoco e fate bollire. 3. Mescolate e lasciate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti. Lo zucchero deve sciogliersi completamente. 4. Avvicinate una fiamma al vino e date fuoco, ma attenzione a non scottarvi! La fiamma si deve spegnere da sola.   5. Filtrate il vostro vin brulé attraverso un colino a maglie fittissime e servite.   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI  e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.
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December 18, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 18 dicembre
18 dicembre - i mercatini di Natale  Durante l'Avvento non può mancare un bel giro ai mercatini di Natale. Qui puoi bere o mangiare qualcosa e anche comprare oggetti artigianali per te o da regalare ai tuoi cari.  In Trentino-Alto Adige, la regione confinante con l’Austria, i mercatini di Natale sono una vera e propria tradizione e sono considerati i più belli d’Italia!  Questo è quindi il momento perfetto per visitare questa regione.  Bolzano è il capoluogo dell’Alto Adige ed è il simbolo dei mercatini di Natale in Italia. In questa città le lingue ufficiali sono l’italiano e il tedesco. I mercatini si trovano in Piazza Walther, che ogni anno si trasforma in un luogo magico fatto di casette di legno e luci e dove si respira un gradevole profumo di cannella. Qui puoi passeggiare tra le meravigliose bancarelle e assaggiare piatti tipici come le frittelle di mele e lo strudel e bere un buon vin brulé.  ______________ Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.   
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December 18, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 17 dicembre
17 dicembre - l'agrifoglio   L'agrifoglio è una pianta sempreverde con delle bacche rosse. Ha i colori del Natale: il verde e il rosso. Per questo è spesso usata per addobbare le case durante il periodo natalizio.  L'AGRIFOGLIO E L'UCCELLINO  L’inverno sta per arrivare, il vento è freddo e gli alberi hanno perso quasi tutte le loro foglie. Nel bosco, tutti gli uccelli partono per luoghi più caldi. Rimane solamente un uccellino, troppo giovane e debole per fare un viaggio così lungo.   Arriva dicembre e nevica. L’uccellino ha freddo e fame. Il suo nido non è abbastanza caldo e non riesce a trovare da mangiare. Un giorno, mentre sta cercando qualcosa da mangiare, arriva a una casetta. Intorno alla casetta ci sono molti alberi e piante. Tutti sono senza foglie, tranne uno. Questa pianta ha le foglie verdi ed è piena di bacche rosse.  «Ti prego» dice l’uccellino, «non perdere le tue foglie e le tue bacche, altrimenti muoio di fame e di freddo.» L’agrifoglio sente la preghiera dell’uccellino e si rivolge al vento invernale. Il vento invernale risponde: «Non preoccuparti, ti prometto che non perderai mai le tue foglie e potrai essere un riparo per questo uccellino fino a primavera.» E così da quel giorno l’agrifoglio non perde mai le sue foglie verdi e le sue bacche rosse e aiuta i piccoli uccellini a trovare cibo e riparo anche in inverno.   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
02:50
December 16, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 16 dicembre
16 dicembre - il vischio   Il vischio, con le sue belle bacche bianche, è usato per decorare le porte durante il periodo natalizio. È un portafortuna: secondo la tradizione, darsi un bacio sotto il vischio porta fortuna!   LA LEGGENDA DEL VISCHIO  Freya, la dea dell’amore, aveva due figli, Balder, buono e generoso, e Loki, cattivo e invidioso. Loki voleva uccidere il fratello e quando Freya lo ha saputo, ha chiesto a tutti gli animali e a tutte le piante di proteggere Balder. Purtroppo si è dimenticata di chiederlo alla pianta del vischio, così Loki ha utilizzato proprio questa pianta per creare la freccia con cui ha ucciso suo fratello.    La dea Freya, vedendo il figlio morto, ha iniziato a piangere disperatamente e le sue lacrime, come per magia, si sono trasformate in bacche bianche. Quando hanno toccato il corpo di Balder, lui è tornato in vita. Per la grande felicità, la dea Freya ha baciato tutte le persone che sono passate sotto il vischio.   Così è nata la tradizione di baciarsi sotto il vischio a Natale: è simbolo di amore eterno!   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 15, 2020
Il gatto Franz e l'elfo di Natale
Seconda domenica di Avvento, Polo Nord. Quest’anno è tutto diverso. Mancano solo tre settimane a Natale e Babbo Natale ha improvvisamente deciso che porterà i regali non solo ai bambini, ma anche agli animali domestici. Questo annuncio ha gettato nel caos il reparto logistico del laboratorio di Natale. Gli elfi non se ne intendono per niente di regali per animali domestici, per questo il capo degli elfi manda subito alcuni di loro in giro per il mondo per raccogliere idee regalo. E così Lothar, l’elfo responsabile dei regali per gatti, e i suoi colleghi si mettono in viaggio. Intanto, in Baviera. È una sera fredda e senza vento. Franz e Sissi sono rimasti sul divano accanto al camino tutto il giorno. Ma ora è sera ed escono. Franz miagola allegramente ed è molto agitato. Adora le passeggiate. «Sissi, facciamo un giro per i giardini dei vicini e vediamo se c'è del cibo per gatti sulle terrazze.» Ma Sissi alza gli occhi al cielo e sparisce nei campi che si trovano vicino alla loro casa. Allora Franz fa il giro dei giardini da solo. Trova del cibo in due posti diversi ed è molto felice. Alla fine si siede soddisfatto ai margini del campo, guarda la luna e inizia a pulirsi. All’improvviso sente un rumore. Che cos’è? Rizza le orecchie. Qualcuno si lamenta? Sì sì, sembra proprio così… e il rumore diventa sempre più forte! Franz osserva il campo con l’orzo invernale. Forse qualcuno ha bisogno di aiuto! Poi vede le spighe muoversi e subito dopo appare Sissi. Ma che cos’ha in bocca? Ma quello non è mica…? Oddio, Sissi ha catturato un elfo! Sì sì, Franz ne è sicuro, li ha visti spesso nei film di Natale in TV. «Sissi, che cosa fai? Lascia subito andare l’elfo!» Sissi lo appoggia a terra, ma lo blocca con una zampa affinché non scappi. L’elfo inizia subito a lamentarsi dicendo qualcosa di una missione importante per Babbo Natale con la sua vocina stridula, ma Sissi lo ignora. «Sissi, non senti quello che sta dicendo l’elfo? Sembra importante, ti prego, lascialo!» dice Franz. «Sei completamente uscito di senno?» esclama Sissi arrabbiato. «Sai quanto sono deliziosi gli elfi? Beh, anch’io non lo so, ma ha un profumo delizioso. Non me lo lascerò scappare, non ora che ne ho finalmente catturato uno!» Nel frattempo l’elfo è svenuto e Franz è disperato. La missione per Babbo Natale è sicuramente importante! Pensa in fretta a una soluzione e alla fine gli viene un’idea. «Sissi, senti, dammi mezz’ora e ti porto qualcosa che è ancora più delizioso dell’elfo.» Sissi lo guarda con aria scettica. «Venti minuti» dice infine. E con questo la discussione per Sissi è finita, si sdraia sull’elfo e si addormenta. Franz deve sbrigarsi. Corre tra le spighe e cerca qualcosa. Qualche giorno prima, mentre scavava, aveva trovato un pezzo di metallo rotondo, che poi aveva lasciato lì da qualche parte. Franz cerca con attenzione e alla fine lo trova. È una moneta molto antica, sembra d’argento, sopra ci sono dei numeri, un uomo con un elmo e delle strane scritte. La afferra e poi corre verso il Confine Magico. Il Confine Magico è una linea invisibile che segna la fine del suo territorio. Franz non è mai stato oltre il confine… Ogni abitante lì ha un cane, l’odore là gli fa paura e non ci andrebbe mai volontariamente. Ma stasera è tutto diverso. ..... Leggi la storia completa con traduzione e altre storie su italiano-bello.com
11:06
December 14, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 15 dicembre
15 dicembre - il pandoro   Un altro dolce tipico di Natale è il Pandoro, di Verona. È simile al panettone, ma non ha né l'uva passa né la frutta candita, è a forma di stella e piace di più ai bambini. Tu quale preferisci, il panettone o il pandoro?   A forma di stella   Senza uva passa e frutta candita    Il panettone e il pandoro sono dolci molto simili, ma qual è il più buono? È una vera sfida. Ogni anno a Natale l’Italia si divide in due: team panettone e team pandoro!  Oltre alle versioni tradizionali, puoi trovare anche panettoni e pandori con gusti diversi, per esempio al cioccolato o al pistacchio. Oppure puoi farcire tu stesso i tuoi dolci natalizi con frutta, deliziose creme e tanta fantasia!   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 14, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 14 dicembre
14 dicembre - il Panettone   Il panettone è il tipico dolce di Natale. Nato a Milano, ora è diffuso in tutta Italia. È un dolce soffice che contiene frutta candita e uva passa. Un consiglio: mangialo con un po' di crema di mascarpone. Mmh delizioso!   VOCABOLI la frutta candita l'uva passa   LA LEGGENDA DEL PANETTONE  È la notte di Natale del 1495 e alla corte di Ludovico il Moro, a Milano, succede una tragedia: il cuoco dimentica il dolce natalizio nel forno! Il dolce è completamente bruciato e non ci sono gli ingredienti per farne un altro… Che cosa può fare?  Il suo aiutante, lo sguattero Toni, guarda nella credenza: sono rimasti solo farina, uova, burro, zucchero e un po’ di uva passa. Allora prende tutti gli ingredienti, forma un bell’impasto e poi lo mette nel forno. Tutti gli invitati sono davvero entusiasti del nuovo dolce!  E così nasce il Pan del Toni, diventato poi il Panettone.    ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 13, 2020
Il cane Rocky e la magia del Natale
È una mattina molto fredda di dicembre e Padroncina ed io facciamo una lunga e bellissima passeggiata nel bosco. Ci sono tanti odori interessanti: odore di altri cani, di cinghiali, di topi, di cervi... Ma poi sento un odore che non conosco e lo seguo. Sono un cane molto curioso! Padroncina urla il mio nome. Di solito sono un cane ubbidiente, ma l‘odore è davvero interessante! Attraverso un cespuglio e poi mi fermo, perché trovo qualcosa... Sembra un cervo, ma non è esattamente un cervo. È una renna. La renna trema e sembra molto stanca.  «Ciao! Tutto bene? Hai bisogno di aiuto?», poi mi presento: «Mi chiamo Rocky, abito qui vicino.» «Piacere, io sono Fiocco. Sì, sto abbastanza bene, grazie. Io… io volevo solo aiutare Babbo Natale…»  «Che cosa? Conosci Babbo Natale?» gli chiedo emozionato.  «Sì, certo! Vengo dal Polo Nord.»  «Caspita! E perché sei qui? Che cosa è successo?» «Volevo trainare la slitta come le grandi renne... Ma Babbo Natale ha detto che sono ancora troppo piccolo. Devo aspettare l‘anno prossimo, quando sarò grande e forte. Ma io mi sono nascosto sulla slitta. Stamattina Babbo Natale è partito per l’Italia per andare a trovare la Befana, la sua amica strega. Purtroppo c‘era molto vento, la slitta si muoveva a destra e a sinistra… e alla fine sono caduto in questo cespuglio.»  «Ma no, mi dispiace! Ti sei fatto male?»  «Sto bene, grazie. Solo la gamba mi fa un po’ male... Ho anche molto freddo… e molta fame.»  «Vieni con me, ti porto a casa. Lì puoi mangiare qualcosa, scaldarti e riposarti. Poi troviamo un modo per farti tornare a casa.» E così torno da Padroncina insieme a Fiocco. Lei è molto stupita, ma poi vede che Fiocco zoppica e andiamo a casa tutti insieme. Una vera renna di Babbo Natale a casa nostra! penso emozionato. Padroncina dà a Fiocco alcune carote e una bella coperta calda. Mentre Fiocco si riposa, penso a come farlo tornare a casa, al Polo Nord. I suoi genitori gli mancano sicuramente...  «Non hai un modo per chiamare Babbo Natale?» gli chiedo.  «Sì, certo, ma posso chiamarlo solo il 24 dicembre. Guarda: questa piccola campanella sul mio collare è una campanella speciale. Alla Vigilia di Natale diventa una campanella magica. Quel giorno posso chiamare Babbo Natale. La mia mamma la chiama la Magia del Natale. Ma fino al 24 che cosa faccio?» chiede lui triste. Oggi è il 20 dicembre. «Non preoccuparti, puoi restare da noi fino alla Vigilia! Poi chiami Babbo Natale e lui ti riporta a casa.»  «Davvero? Grazie, sei molto gentile!»  La sua gamba è guarita, così facciamo tante passeggiate insieme, giochiamo, guardiamo la TV e alla fine siamo diventati veri amici. Arriva la Vigilia di Natale e io sono molto emozionato di incontrare Babbo Natale.  «Fiocco, adesso chiami Babbo Natale?» gli chiedo impaziente.  «Sì, ci provo!»  Fiocco pensa molto intensamente alla sua casa e chiama Babbo Natale con il pensiero.  «Guarda, la campanella splende!»  Fiocco ed io guardiamo affascinati la campanella. Ma dopo pochi secondi si spegne. Aspettiamo e aspettiamo... ma non succede niente. Allora Fiocco ed io facciamo un pisolino. All‘improvviso ci svegliamo perché sentiamo un rumore forte sul tetto. Capiamo subito: è arrivato Babbo Natale! Padroncina sta facendo la doccia e non ha sentito niente. ...... Leggi la storia completa e altre storie su italiano-bello.com.
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December 12, 2020
La storia di Rudolph
In un paese lontano lontano nel freddo Nord, dove la neve è più bianca e le notti più lunghe, c’è un piccolo villaggio di renne. Alcune di queste aiutano Babbo Natale a distribuire i doni in tutte le case. Amano giocare con la neve, correre, saltare. Lassù, insieme ai suoi genitori, vive il piccolo Rudolph.Tutte le renne hanno un nasino marroncino e lucido, Rudolph è diverso: il suo naso è grande e rosso, brilla di giorno, è luminoso di notte! Ogni volta che Rudolph si sente in imbarazzo diventa ancora più rosso! Rudolph è una renna molto buona e il suo sogno più grande è trainare la slitta di Babbo Natale, per rendere felici tutti i bambini, ma con il suo grosso naso rosso ha paura di non essere adatto. Il povero Rudolph a volte cerca di nascondere il suo naso, coprendolo di fango, ma dopo poco il fango si sgretola, e viene scoperto. Le altre renne lo prendono sempre in giro: «Il naso di Rudolph è proprio uno spettacolo! Sembra una lampadina! Rosso come una rapa!» Così Rudolph non gioca mai con loro, si nasconde, resta sempre da solo e spesso piange. È felice solo nella sua casetta, in compagnia di mamma e papà, che lo incoraggiano e lo aiutano. Grazie a loro Rudolph spera sempre che le cose vadano meglio. La sera della Vigilia, nel villaggio di renne scende una grigia e pesante nebbia. Rudolph la osserva stupito, è così fitta che si riesce a vedere solo il suo naso luminoso! Nel Polo Nord, anche Babbo Natale sembra molto preoccupato per il brutto tempo. Non ci sono né stelle né luna a guidare la sua slitta nel buio. Sarà difficile passare attraverso la nebbia, pensa Babbo Natale, dobbiamo volare piano e basso per non perderci. Così chiama a sé le sue otto renne preferite: Fulmine, Ballerina, Donnola e Freccia, Cometa, Cupido, Saltarello e Donato! «Guardate la nebbia, è molto fitta, dobbiamo stare attenti questa notte! Venite presto, o non faremo in tempo a consegnare i regali!» Le renne subito si preparano davanti alla slitta, Babbo Natale carica gli ultimi regali e in pochi minuti la slitta si alza in volo. Babbo Natale e le renne cercano di seguire le poche luci che vedono, ma rischiano di perdersi ogni passo sempre di più. Quella sera Rudolph è da solo nella sua cameretta e si prepara a ricevere il suo regalo di Natale, mettendo un calzino ai piedi del suo letto. Si mette sotto le coperte sperando di vedere un giorno il suo sogno avverarsi. La slitta di Babbo Natale vaga persa nella nebbia, le otto renne ormai sono stanche di correre senza meta e il povero Babbo Natale non sa proprio dove andare. Ad un certo punto però, intravede qualcosa di luminoso, poco lontano. Decide di avvicinarsi e vede una casetta piccola piccola, dove da una finestrella esce una bella luce rossa. Chissà che cosa sarà! Babbo Natale entra nella casetta per vedere da dove proviene quella bella luce rossa. Apre la porta della cameretta e trova Rudolph che ronfa sereno. Babbo Natale lo guarda stupito e subito ha una grande idea, la migliore idea mai avuta! Sveglia piano il piccolo Rudolph e gli chiede se, con il suo grande naso rosso, può aiutarlo a trovare la strada per consegnare in tempo i regali dei bambini. «La notte ormai è quasi finita e bisogna sbrigarsi!» esclama preoccupato. ........ Leggi la storia completa, la traduzione inglese/tedesco e guarda i video della storia su italiano-bello.com. @ Una storia di Coccole Sonore
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December 12, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 13 dicembre
13 dicembre - la slitta   Qual è il mezzo di trasporto di Babbo Natale? La slitta, ovviamente! La slitta è magica e può volare. Sulla sua slitta volante Babbo Natale fa il giro del mondo e porta i regali a tutti i bambini.   SPORT E ATTIVITÀ INVERNALI sciare fare snowboard pattinare giocare a hockey su ghiaccio fare una battaglia di palle di neve   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com. 
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December 12, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 12 dicembre
12 dicembre - la renna   Le renne vivono in luoghi molto freddi. Hanno una pelliccia calda, le corna e grandi zoccoli. Le renne trainano la slitta di Babbo Natale. Rudolph, la renna più famosa, ha un bel naso rosso luminoso.   VOCABOLI le corna la coda la pancia le gambe le orecchie il muso   il collo gli zoccoli   LE RENNE DI BABBO NATALE  In un paese lontano lontano, nel freddo Nord, dove la neve è più bianca e le notti più lunghe, c’è un piccolo villaggio di renne. Alcune di queste renne aiutano Babbo Natale a portare i regali a tutti i bambini. Qui vive anche il piccolo Rudolph, che è una renna molto particolare: tutte le renne hanno il naso marrone, invece Rudolph ha il naso rosso e luminoso! Il suo naso così luminoso può essere molto utile, per esempio se la notte di Natale c’è una nebbia molto fitta…   Leggi la STORIA DI RUDOLPH sul nostro sito italiano-bello.com!
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December 11, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 11 dicembre
11 dicembre - la letterina   Tutti i bambini scrivono la letterina a Babbo Natale. Che cosa scrivono nella letterina? Tutto quello che desiderano ricevere a Natale! E tu hai già scritto la tua letterina a Babbo Natale?   Caro Babbo Natale, tutti i giorni aiuto la mamma a fare le pulizie e a mettere in ordine la casa. Qualche volta faccio la birichina, ma prometto di essere più ubbidiente. Per Natale ti chiedo di far felici tutti i bambini poveri e di portare a loro tanto cibo e a me la fata Bloom con i trucchi.  Grazie. Delia  scritta da una bambina di una scuola elementare   ______________ Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 11, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 10 dicembre
10 dicembre - Babbo Natale  Babbo Natale è un uomo anziano con una bella barba bianca, i capelli bianchi e un bel pancione. Indossa vestiti rossi e bianchi e vive al Polo Nord insieme ai suoi aiutanti, elfi e folletti.   VOCABOLI il cappello le sopracciglia i capelli i baffi la barba la giacca la cintura i guanti i pantaloni gli stivali  La carta d'identità di Babbo Natale Nome: Babbo Natale Indirizzo: Villaggio di Babbo Natale, Polo Nord Capelli: Bianchi Occhi: Azzurri Anni: Tanti Altezza: 1,90 m Segni particolari: La risata oh oh oh! Professione: Costruttore e distributore di giocattoli Hobby: Fare battaglie di palle di neve con i folletti   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com. 
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December 9, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 9 dicembre
9 dicembre - I biscotti   Il periodo natalizio è il momento migliore per preparare i biscotti di Natale insieme a tutta la famiglia. Al burro, alle mandorle, di pan di zenzero, speziato o colorati... ma sempre deliziosi!   Gli ingredienti per i biscotti di pan di zenzero:   la farina 00 il burro le uova (sg. l'uovo) il miele lo zucchero lo zucchero a velo il sale il bicarbonato la noce moscata lo zenzero in polvere   la cannella in polvere i chiodi di garofano macinati Guarda il video della RICETTA DEI BISCOTTI DI PAN DI ZENZERO di GialloZafferano sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 8, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 8 dicembre
8 dicembre - l'Immacolata   L'8 dicembre è il giorno dell'Immacolata Concezione, un giorno festivo. In questo giorno è tradizione fare l'albero di Natale, il presepio e, in generale, addobbare la casa per Natale.   L'8 DICEMBRE A ROMA L’8 dicembre è un giorno festivo. Si festeggia Maria, che è nata senza peccato, quindi immacolata. A Roma c’è una bella tradizione: la colonna dell’Immacolata di piazza Mignanelli, accanto a piazza di Spagna, riceve tanti bellissimi fiori!  I primi a donare i fiori alla Madonna sono i vigili del fuoco. Con un’autoscala raggiungono la statua, che si trova in cima a una colonna alta più di 11 metri, e appoggiano una ghirlanda di fiori sul suo braccio. Dopo i vigili del fuoco, anche il Papa rende omaggio alla statua della Vergine Maria.    ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 7, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 7 dicembre
7 dicembre - la campana  Ding dong ding dong Le senti, le campane? Lassù, sul campanile della chiesa, stanno suonando. Suonano per ricordarci che è festa e per richiamare i fedeli alla Santa Messa.   LA CAMPANELLA DI CAPRI  Capri è una delle isole più belle del mondo. La famosa campanella di Capri, o campanella di San Michele, è un portafortuna che si regala a persone speciali. È un ottimo regalo di Natale! Ma perché porta fortuna? Ecco la leggenda:    Sull’isola di Capri viveva un pastorello molto povero, senza padre, che non possedeva niente, a parte una pecorella. Una sera, mentre il sole tramontava, il pastorello ha raccolto dei fiori, ma quando si è girato la sua pecorella era scomparsa.   Disperato, ha chiamato la sua pecorella e dopo un po’ ha sentito il suono di una campanella. Il pastorello è corso verso quel suono, ma non si è accorto che stava andando verso un burrone…   Per fortuna, una luce è apparsa all’improvviso e il bambino si è fermato. Dalla luce è apparso San Michele su un cavallo bianco.   «Bimbo mio» ha detto il Santo, «prendi questa campanella e segui sempre il suo suono, perché ti salverà da ogni pericolo e realizzerà ogni tuo desiderio.»   Il bambino ha ringraziato il Santo per il dono e poi ha ritrovato la sua pecorella. È tornato a casa e ha deciso di regalare la campanella a sua madre. Da quel giorno lui e la sua mamma hanno avuto una vita felice.   ______________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 6, 2020
Un (a)tipico Natale
È la Vigilia di Natale. È sera, fa freddo e nevica. Ma in casa c‘è un‘atmosfera calda e allegra. Il camino è acceso e c‘è musica di Natale. In salotto c‘è un bellissimo albero di Natale e un grande presepio. Dalla cucina arriva un profumo delizioso. La casa è piena di persone. C‘è tutta la famiglia: Padroncina, la sua mamma e il suo papà, suo fratello e la sua fidanzata, i nonni, gli zii e anche i cugini. Sono seduti a tavola e cenano. Ma non è una semplice cena: è il cenone della Vigilia di Natale. Questa è forse la cena più importante dell‘anno! In realtà, questa non è proprio tutta la famiglia: è la famiglia materna. Domani ci incontriamo con la famiglia paterna per il tipico pranzo di Natale. E a Santo Stefano pranziamo con alcuni amici. Eh sì, a Natale si mangia sempre tanto! «Facciamo un brindisi!» dice il papà e alza il bicchiere di spumante. Tutti alzano il bicchiere e dicono: «Cin cin!», «Buon Natale!», «Auguri!» Come da tradizione, il cenone è a base di pesce. Hanno scelto ricette tradizionali, ma anche semplici da preparare. Di antipasto c‘è il salmone, di primo spaghetti alle vongole e di secondo pesce al forno. Cody ed io siamo sotto il tavolo e aspettiamo. Padroncina ogni tanto ci dà un pezzo di pesce o di pane... ma dopo un po‘ vado a giocare con la palla con i cugini più piccoli. È divertente! «Mamma mia, sono piena!» dice Padroncina alla fine. «Tutto buonissimo, brava Francy!» dice zio Claudio alla mamma di Padroncina. «Davvero delizioso! Mi devi dare la ricetta del pesce al forno» dice zia Kerstin, la zia tedesca. Alla fine arriva il dolce: panettone e pandoro, i dolci tradizionali di Natale. La nonna si siede sul divano e accende la TV. Su Italia 1 c‘è il classico film della Vigilia di Natale che va in onda ogni anno, Una poltrona per due. Altri giocano a carte. Giocano a scopa, il gioco preferito del nonno. Anche se il nonno ogni volta si arrabbia... Ma non giocano a carte a lungo, perché il papà di Padroncina inizia a distribuire le schede con i numeri per giocare a tombola! È un gioco di fortuna simile al bingo e tutti, ma soprattutto i cugini più piccoli, sperano di fare tombola per vincere il regalo più grande e più bello. Ma quest‘anno è il fratello di Padroncina che per primo ha coperto tutti i suoi numeri! «Tombola!» urla felice sventolando la scheda. Che fortuna! «Oh no! Mi mancavano solo due numeri!» si lamenta Padroncina. Verso mezzanotte tutti escono. Il 24 dicembre molte persone vanno in chiesa e partecipano alla Messa di mezzanotte. Dopo la Messa si incontrano tutti in piazza, bevono il vin brulé e si fanno gli auguri di buon Natale. Cody ed io restiamo a casa e aspettiamo Padroncina. Ma ho giocato tanto e sono molto stanca. Chiudo gli occhi. zzZZZZ Mi sveglio. È l‘una e mezza. Padroncina apre la porta ed entra insieme alla sua famiglia. Bentornata, Padroncina! Cody ed io ci alziamo e andiamo da lei. Lei ci saluta e poi si toglie il cappotto, la sciarpa, il cappello, i guanti e gli stivali - fa molto freddo fuori! Poi va in bagno e si lava i denti. Infine si mette il pigiama e va a letto. «Buona notte Kira, buona notte Cody, sogni d‘oro!» Sogni d‘oro, Padroncina! penso e mi addormento serena. «Ecciù!» Mi sveglio di nuovo. Sono le tre. Adesso che succede? Voglio dormire! Ma c‘è qualcuno vicino all‘albero di Natale. Non ci posso credere, è Babbo Natale! «Cody, svegliati! C‘è Babbo Natale!» abbaio entusiasta. ____________ Leggi la storia completa e altre storie su: italiano-bello.com
10:55
December 6, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 6 dicembre
6 dicembre - San Nicola   In Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia San Nicola cammina per le vie della città e porta i doni ai bambini buoni. Ma con lui ci sono anche i Krampus, demoni malvagi che portano via i bambini cattivi...   San Nicola è il protettore dei bambini. Secondo la leggenda, ha riportato in vita tre bambini che erano stati rapiti e uccisi. È stato proprio San Nicola a dare origine alla figura di Babbo Natale!  A Bari: San Nicola è il patrono della città di Bari. Per questo il 6 dicembre a Bari ci sono grandi celebrazioni, con processioni per il santo, l’accensione dell’albero di Natale e fuochi d’artificio.   San Nicola e i Krampus: La tradizione di San Nicola che porta i doni il 6 dicembre è diffusa solo in alcune zone d’Italia, in particolare in Friuli e in Alto Adige. San Nicola cammina per le vie della città ed entra nelle case per portare i doni ai bambini. Ma San Nicola è accompagnato dai Krampus, creature malvagie che mettono nel sacco i bambini che non si comportano bene e li portano via…   ________________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
02:19
December 5, 2020
Il gatto Franz e le calze di Natale
Una sera, mentre i suoi umani guardavano un film di Natale su Netflix, il gatto Franz dormiva felice sul divano. All‘improvviso ha sentito qualcosa di molto interessante: «… poi vi porto i regali, i dolci, ho ho ho!» Franz si è alzato di scatto: Regali? Dolci? Per me? Adoro i regali! Ha ascoltato attentamente cosa si diceva nel film e ha scoperto una cosa sorprendente: c‘è un uomo paffuto (come Franz!) con degli strani vestiti rossi che ogni anno porta i regali ai bambini buoni. Franz ha pensato: Forse anche ai gatti buoni? Ci provo! e ha ascoltato con molta attenzione le istruzioni per ricevere i regali. Gli è sembrato che non fosse troppo difficile: si deve appendere qualche calza al camino e l‘uomo paffuto ci mette dentro i regali. Quindi Franz ha elaborato un piano. Ha aspettato che gli umani si fossero addormentati e poi è andato a caccia di calze. È andato tutto benissimo. Franz ha trovato quattro belle calze: due con dei gatti - perfette per lui e per il suo amico, il gatto Sissi (è un maschio con un nome da femmina, ma non è colpa sua…), una molto grande - perfetta per il papà che mangia sempre molto, e una con un motivo natalizio per la mamma. Ma mentre le guardava, ha pensato: La mia calza mi sembra un po‘ piccola. È meglio appenderne un‘altra perché anch‘io mangio sempre molto. Allora è andato a prendere un‘altra calza natalizia. Franz era molto soddisfatto del suo lavoro. Ha appeso tutte le calze al camino e ha aspettato, ma non è arrivato nessuno. Dopotutto non era la notte di Natale, ma Franz non lo sapeva. Lui non ci capisce proprio niente di tempo e date! Per lui ogni giorno è un giorno festivo. Alla fine era così stanco che si è addormentato. Il giorno seguente la mamma si è alzata e ha cercato le sue calze, ma come mai c‘erano solo calze spaiate nell‘armadio!? È andata in soggiorno per cercare le calze mancanti e ha visto ciò che Franz aveva fatto! Una calza per ciascun membro della sua famiglia - una in più per Franz, tutte appese al camino per Babbo Natale! La mamma era davvero commossa. Siccome Franz dormiva ancora, lei ha riempito silenziosamente tutte le calze: croccantini per i gatti, cioccolato per il papà e patatine per lei perché non ama i dolci. Che gioia quando Franz si è svegliato! Era molto felice e anche orgoglioso che il suo piano fosse riuscito e tutto il giorno non ha fatto altro che parlarne: mao mao mao mao! ____________ Impara l'italiano con noi! Visita il nostro sito: italiano-bello.com.
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December 5, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 5 dicembre
5 dicembre - il presepio   Nel presepio (o presepe) non possono mancare Giuseppe, Maria, Gesù Bambino, il bue e l'asinello. In Italia si usa andare nelle chiese dei vari paesi per ammirare i bellissimi presepi.   VOCABOLI L'angelo La stalla Giuseppe Maria Il bue L'asinello Gesù Bambino La mangiatoia   In Italia i presepi non sono solo una tradizione, ma sono una vera e propria arte! I presepi possono essere grandi o piccoli, tradizionali o moderni, semplici o molto creativi. Possono rappresentare solo la natività, oppure anche tutto il mondo esterno, con case, taverne e tanti altri personaggi. I presepi si trovano nelle case, nelle chiese, sulle piazze e per le strade. Famosissimi e bellissimi sono i presepi napoletani. A Napoli c’è addirittura una via dei presepi, la famosa via San Gregorio Armeno, dove si possono ammirare meravigliosi presepi artigianali.   ________________  Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.  
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December 4, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 4 dicembre
4 dicembre - l'albero di Natale   L'albero di Natale è uno dei simboli principale del Natale. Di solito si addobba con palline colorate, ghirlande e luci. Addobbare l'albero è un bel modo per trascorrere un po' di tempo insieme ai tuoi cari.   ADDOBBARE L'ALBERO DI NATALE Il puntale La ghirlanda Le palline Le luci   L'ALBERO DI NATALE PIÙ GRANDE DEL MONDO A Gubbio, in Umbria, si trova l’albero di Natale più grande del mondo. È alto 750 metri, come una montagna! È composto da 950 luci, alimentate da fonti rinnovabili, poste sul monte Ingino. È stato realizzato per la prima volta nel 1981. Nel 1991 ha vinto il Guinness dei Primati.  ________________  Guarda il video, scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com. 
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December 4, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 3 dicembre
3 dicembre - la pallina di Natale   Le palline di Natale servono per addobbare l'albero di Natale. Preferisci le palline con i colori tradizionali, rosso e oro, oppure con uno stile più nordico, bianco e azzurro?   COLORI E MOTIVI DELLE PALLINE  rosso bianco verde azzurro argento oro a righe a pois natalizia   ________________  Guarda il VIDEO, scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.
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December 2, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 2 dicembre
2 dicembre: l'abete   Vero o non vero? Questo è il dilemma! Secondo dei recenti studi, la maggior parte delle famiglie italiane usa abeti finti per fare l'albero di Natale. E tu usi un abete vero o finto?   VOCABOLI  Il tronco (i tronchi) Il ramo (i rami) L'ago (gli aghi)   VERO O FINTO?  Le famiglie italiane sono divise: Alcune preferiscono l’abete vero, altre quello finto, di plastica. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’abete vero e dell’abete finto? L’abete vero ha un buon profumo, però non resiste a lungo in casa. Agli italiani piace avere l’albero di Natale in casa per tutto il mese di dicembre fino a inizio gennaio. L’albero finto è molto pratico, perché non perde gli aghi e non bisogna pulire. L’abete vero è più ecologico dell’abete di plastica, però a molte persone non piace l’idea di tagliare un albero solo per pochi giorni.   _____________ Guarda il video e scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com!
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December 1, 2020
Il calendario dell'Avvento italiano - 1 dicembre
1 dicembre: la corona dell'Avvento   Ogni domenica di Avvento si accende una delle quattro candele della corona dell'Avvento. Le candele simboleggiano Gesù, la luce del mondo, che sta arrivando.   LA LEGGENDA DELLE QUATTRO CANDELE   Le quattro candele bruciano lentamente. La prima dice: «Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono. Preferiscono le armi e la guerra.» E poi si spegne.   La seconda dice: «Io sono la fede, ma agli uomini non interesso. Non hanno bisogno di me!» Appena finisce di parlare, la candela si spegne.   Molto triste, la terza candela dice: «Io sono l’amore, ma gli uomini non capiscono la mia importanza. Spesso preferiscono odiare!» E anche la terza candela si spegne.   In quel momento entra nella stanza un bambino e vede le tre candele spente. «Ma cosa fate! Dovete rimanere accese, io ho paura del buio!» E inizia a piangere.   Allora la quarta candela dice: «Non piangere! Finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la speranza.» Con gli occhi rossi e lucidi, il bambino prende la candela della speranza e riaccende tutte le altre.   ________________ Guarda il video, leggi la traduzione inglese/tedesco, scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com! Ci vediamo domani :)
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December 1, 2020
È quasi mezzanotte - prima parte
Prima parte È quasi mezzanotte. I vicoli sono già deserti. Qua e là si sentono voci dalle finestre aperte. L’aria è ancora calda e un po’ umida, anche durante la notte. L’estate è durata molto quest’anno. Tra poco l’autunno comincerà e il tempo cambierà. Però queste cose non sono molto importanti per la giovane donna, che si sta preparando per uscire in segreto. Sistema la sua tunica e si mette le scarpe di cuoio. Spegne la piccola lucerna e apre pian piano la porta di legno grezzo per non fare troppo rumore. Si guarda attorno e, non vedendo nessuno, esce. Le strade sono buie, ma trova la via anche senza luce. Deve sbrigarsi perché non ha molto tempo. Il suo amante, il suo amore segreto, non può aspettare molto. Devono incontrarsi sempre in segreto perché nell’antica Roma è vietato per una donna uscire da sola. Le regole dell’alta società sono molto severe. Normalmente esce di casa con una schiava, ma stanotte vuole essere da sola. Gira l‘angolo e vede già la casa in lontananza. Si avvicina e bussa alla porta. Si sente una voce che bisbiglia: «Chi è?» La donna risponde: «Sono io, amore...» La porta si apre e due braccia forti la tirano dentro la stanza. Un abbraccio forte tra i due amanti e le frasi «Mi mancavi...», «Finalmente sei arrivata...» Non hanno molto tempo perché devono tornare a casa prima che la loro assenza venga scoperta. Dopo un paio di abbracci e baci devono lasciare questo luogo segreto. Si baciano un’ultima volta, si scambiano giuramenti d’amore e lasciano il luogo separatamente. Non sanno ancora quando si vedranno di nuovo. Ma sanno che il loro amore è forte. ______________ Visita il nostro sito https://italiano-bello.com/ per imparare l'italiano! Storie, vocaboli, grammatica, tradizioni italiane e molto altro.
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November 21, 2020
La maledizione delle zucche #5
CAPITOLO 5 _________ Fiona non sapeva bene cosa fare, così iniziò a camminare. Camminò a lungo, cercando di non pensare troppo a quella strana notte. Quasi senza rendersene conto giunse alla piazza dov’era stata la sera prima con Emma. Forse sperava di trovare delle risposte o una spiegazione logica a quello che era successo. Ma il villaggio di Halloween non c’era più. C’era il solito obelisco al centro della piazza e alcune persone che camminavano assorte nei loro pensieri. Ma di bancarelle, zucche o fauni nemmeno l’ombra. Se ne sono andati in fretta, pensò Fiona delusa. Infine, Fiona tornò a casa e andò da Emma. Stava facendo colazione e le offrì un caffè. Fiona rimase per un po’ in silenzio, poi però decise di parlare del suo strano sogno. «Emma, ti ricordi la zucca di ieri…» incominciò Fiona. «La zucca? Intendi il risotto alla zucca? Buonissimo» disse Emma masticando un biscotto. «No, no, non il risotto, intendo la zucca, quella che ho preso al villaggio di Halloween.» Emma la guardò come se non capisse di cosa stesse parlando. «Quale villaggio?» «Ma quello in centro, dove siamo state ieri sera…» Ma Emma continuava a non capire. «Ieri sera sono venuta a cena da te, e poi abbiamo visto un film» disse, guardando Fiona come se stesse impazzendo. «Emma, se è uno scherzo, non è divertente. Ieri volevamo guardare un film, ma poi siamo uscite perché tu avevi visto quella locandina…» Fiona iniziava ad arrabbiarsi. «Senti, non so di cosa tu stia parlando. Forse hai fatto solo un brutto sogno.» Già. Un brutto sogno. Fiona finì il caffè e se ne andò. Ma allora, che cosa è successo davvero? Ho davvero sognato tutto? Fiona non lo scoprì mai, ma da quel giorno, ogni volta che vedeva una zucca, sentiva quella risata maligna nella sua testa. Da quel giorno, ogni zucca che vedeva sembrava seguirla con lo sguardo. Da quel giorno, Fiona non mangiò più neanche una zucca. ___________ You can find the whole story with English or German translation on our website in the STORY section: https://italiano-bello.com/
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October 30, 2020
La maledizione delle zucche #4
 CAPITOLO 4 __________ Fiona salutò Emma e salì le scale per raggiungere il suo appartamento. Quando aprì la porta, Romeo le corse incontro miagolando. Sembrava molto felice di vederla. Anche Fiona era molto felice di essere finalmente a casa. Andò in cucina e appoggiò la zucca sul tavolo, poi andò in bagno. Quando tornò in cucina, Romeo era sul tavolo e fissava la zucca. Anzi, le soffiava. «Romeo, cosa succede?» chiese Fiona osservando prima lui, poi la zucca. Romeo continuò a miagolare e a rizzare il pelo. Fiona cercò di tranquillizzarlo, poi si avvicinò prudentemente alla zucca e la prese in mano, girandola a destra e a sinistra. Sembrava una zucca normalissima. Ma Romeo non ne sembrava convinto. Forse ha un odore strano? Fiona la annusò, ma non sentì nessun odore particolare. Ma lei non aveva l’olfatto di un gatto. Sì, probabilmente ha solo un odore particolare, per questo Romeo reagisce in modo così strano, pensò Fiona, sebbene una parte di lei non ne fosse tanto sicura. Prese Romeo e lo portò in salotto, poi si lavò i denti e si mise il pigiama. Ma non aveva sonno, così si sedette sul divano e accese la TV. Dato che era la notte di Halloween, in TV c’erano un sacco di film horror. Ne scelse uno a caso e iniziò a guardarlo, mentre Romeo si appallottolava vicino a lei. Nel film c’erano dei ragazzi che avevano affittato una baita nel bosco. Niente di originale, pensò Fiona. All’inizio erano tutti allegri e si divertivano. C’era la solita biondina carina che tipicamente muore per prima. Poi arrivò la sera e iniziarono a succedere cose strane. Si sentivano dei rumori, la porta cigolava. La ragazza urlò e sparì. Gli altri ragazzi erano in casa terrorizzati. Poi qualcuno bussò alla porta. Tutti trattennero il fiato. Sentirono dei passi, un’ombra si avvicinò alla finestra. L’ombra ruppe il vetro ed entrò in casa. Era una zucca gigante che sorrideva malignamente. Adesso anche Fiona si trovava nella casa e iniziò a correre in preda al panico. Doveva scappare, allontanarsi da quella terribile zucca, allontanarsi da quel posto… Uscì dalla casa e corse nel bosco. Correva e correva, ma all’improvviso era circondata da decine di bancarelle, tutte che vendevano zucche. Ma le zucche erano vive e si muovevano verso di lei. Fiona cercò di scappare, ma le zucche erano troppe e ben presto era circondata. Si girò nella speranza di trovare una via di fuga, ma non vide altro che zucche. Le zucche si avvicinarono sempre di più con atteggiamento minaccioso, diventarono sempre più grandi e i loro occhi erano come pozzi neri senz’anima da cui Fiona non riuscì a distogliere lo sguardo. Tu ci hai mangiate, adesso noi mangiamo te. Ripetevano le zucche in coro e sghignazzavano. Tu ci hai mangiate, adesso noi mangiamo te. E Fiona vide che i loro sorrisi maligni si allargavano e la loro bocca nera si faceva sempre più grande. E le zucche ridevano. Una risata senza gioia. Il buio la stava avvolgendo, presto l’avrebbero inghiottita… Una luce si fece strada fra le tenebre e la risata si spense. Due occhi rassicuranti, un viso familiare, quel pelo rosso... Romeo? Chiese Fiona stupita. E in quel momento aprì gli occhi. Si era addormentata sul divano e stava sudando. Romeo la stava fissando con quei suoi occhi verdi. Sul pavimento di fronte al divano c’era la zucca: era rotta in mille pezzi. Romeo, dopo essersi evidentemente assicurato che Fiona stesse bene, iniziò a pulirsi il pelo. Fiona restò immobile per cinque minuti buoni, fissando Romeo che si faceva la toeletta e i resti della zucca sul tappeto, troppo stordita per riuscire a pensare con chiarezza. Poi si alzò, prese un sacco della spazzatura, raccolse i pezzi di zucca e andò a buttarli nel cassonetto della spazzatura in strada, mentre il sole sorgeva e illuminava le strade di Roma.
05:23
October 30, 2020
La maledizione delle zucche #3
CAPITOLO 3 ________ Rimase lì qualche minuto ad osservare le persone che passavano e le altre bancarelle. Una casetta all’angolo attirò la sua attenzione: era piena di zucche. Finalmente qualcosa che mi piace! pensò Fiona felice e si avvicinò. L’insegna recitava Il tempio delle zucche. In effetti, più che una casetta, sembrava una piccola chiesa. Fuori c’erano molte zucche, tutte con le facce intagliate. Fiona entrò incuriosita e rimase colpita da quello che vide. C’erano tanti piccoli altari decorati con preziosi oggetti dorati e molte candele. Al centro di ogni altare si trovava una bellissima zucca, ognuna con una faccia diversa e lavorata con grande maestria. Sembrava quasi un luogo sacro. Ma per quanto le piacessero, Fiona non era interessata ad averne una intagliata. In fondo, che cosa se ne faceva? Dopo pochi giorni avrebbe dovuto buttarla via. Però pensò che fosse una buona idea comprarne una da mangiare. Forse vendevano zucche speciali e particolarmente deliziose. «Posso aiutarti?» disse una voce. Dall’ombra uscì un fauno. Fiona rimase per un attimo a bocca aperta. Il ragazzo aveva i capelli castani e spettinati, le orecchie a punta e il torso nudo (ma non aveva freddo?), ma le sue gambe erano pelose e terminavano con degli zoccoli. «C-cerco una zucca» balbettò Fiona imbarazzata. «Allora sei nel posto giusto» commentò lui con un sorriso smagliante. «Che zucca cerchi? Grande o piccola? Sorridente o spaventosa?» chiese indicando le varie zucche. Più Fiona osservava quelle zucche e più le sembravano… vive. Ebbe addirittura l’impressione che una le fece l’occhiolino. Distolse velocemente lo sguardo. «Ne cerco una piccola, non intagliata, da mangiare. Avete qualcosa di speciale?» Il suo sguardo gentile si indurì all’istante, il suo sorriso scomparve. Fiona deglutì intimorita. Ho detto qualcosa di sbagliato? Senza dire una parola andò nella stanza sul retro e tornò con una zucca non intagliata. «Ecco, prendi questa» disse porgendole la zucca senza sorridere. Fiona afferrò la zucca a disagio. «E-ecco, io… ci ho ripensato, non voglio comprare nessuna zucca…» balbettò Fiona cercando di restituirgli la zucca, ma lui non la voleva. «Tienila. Portala a casa» disse, poi si voltò per andarsene. «Aspetta, dove vai? Quanto ti devo?» «Niente. Offre la casa» rispose lui, e poi scomparve. Fiona se ne andò in fretta portandosi con sé la zucca e raggiunse la boutique di vestiti, dove Emma la stava aspettando. «Pensavo volessi uscire a prendere solo un po’ d’aria!» esclamò lei quando la vide. Sembrava arrabbiata e sollevata allo stesso tempo. «Mi stavo preoccupando!» «Scusami» rispose Fiona. «Ho visto quella casetta laggiù e ho pensato di dare un’occhiata.» Emma le sorrise. «Nessun problema. Vedo che hai comprato qualcosa.» «Sì, beh…» comprato non era esattamente corretto, ma non aveva voglia di parlarle di quello strano incontro. «E tu non hai comprato nessun costume?» chiese invece per cambiare discorso. Emma non aveva nessun sacchetto in mano. «No, alla fine ho pensato che non ne avevo bisogno. E poi erano carissimi» disse scuotendo la testa. «Bene, andiamo a casa? Si sta facendo tardi e sono un po’ stanca» disse Fiona. In realtà non si sentiva stanca, ma non aveva voglia di rimanere in quel posto un minuto di più. Sembrava che Emma avesse voglia di visitare qualche altra bancarella, ma acconsentì e tornarono a casa. ___________ You can find the whole story with English or German translation on our website in the STORY section: https://italiano-bello.com/
05:11
October 30, 2020
La maledizione delle zucche #2
CAPITOLO 2 ________ Fiona e Emma salirono sul tram, poi scesero dopo una quindicina di minuti e fecero un pezzo a piedi. A Fiona piaceva Roma in autunno. Non c’era quell’afa soffocante che c’era in estate e c’era anche meno gente per le strade. Il Colosseo non era molto distante e Fiona vedeva la sua sagoma stagliarsi sopra i tetti degli edifici. Molte vetrine dei negozi avevano decorazioni di Halloween e zucche, scheletri e pipistrelli osservano le due ragazze mentre camminavano a passo veloce sul marciapiede. Il sole era tramontato da un pezzo ed era già molto buio, ma le strade erano illuminate.  Erano quasi arrivate a Piazza San Giovanni in Laterano e Fiona riusciva a scorgere delle grandi sagome dove prima c’era solo una piazza vuota. All’ingresso della piazza c’era un uomo vestito da scheletro che dava il benvenuto ai visitatori con un sorriso poco rassicurante. Fiona e Emma lo sorpassarono in fretta ed entrarono nel villaggio. La piazza si era trasformata in un piccolo villaggio di Halloween, con casette e bancarelle di legno scuro. Le vie erano illuminate da tante piccole lanterne a forma di zucca e c’era addirittura un po’ di nebbia che dava al posto un’atmosfera molto spettrale. Fiona e Emma erano davvero colpite da tutti quei dettagli e da come gli organizzatori si fossero impegnati. Quel villaggio di Halloween faceva davvero venire i brividi. La prima bancarella vendeva dolci dall’aspetto ben poco appetitoso. C’erano dita, orecchie e cervelli accompagnati da strane salse, ragni e insetti su un grande piatto di vetro e occhi che galleggiavano in un grande barattolo. «Volete assaggiarne uno? Sono zuccherati» disse la vecchia signora indicando un ragno nero. Un po’ titubanti, Fiona e Emma ne assaggiarono uno ciascuno. Erano viscidi e Fiona aveva la sensazione di mangiare un ragno vero, ma zuccherato. Con fatica, deglutì. La signora iniziò a mostrare i suoi prodotti, probabilmente sperando che Fiona e Emma comprassero qualcosa. Ma nessuna delle due aveva intenzione di mangiare un altro di quei ragni, né qualsiasi altra cosa, così ringraziarono gentilmente e si allontanarono.  C’era davvero di tutto. Una bancarella vendeva articoli per decorare la casa, dalle ragnatele alle bare. Il venditore era travestito da vampiro e sorrise a Fiona mostrandole i suoi lunghi denti. Lui era pallidissimo e i suoi occhi erano rossi. Fiona cercò di non fissarlo troppo. Un’altra bancarella vendeva strane bevande. Un’insegna recitava Bevande e pozioni per tutti i gusti. Dietro il bancone c’era una giovane strega dai capelli neri. Aveva un mestolo in mano e riempiva dei bicchieri da un grosso pentolone. Nel pentolone c’era un liquido verde scuro in cui nuotava qualcosa che somigliava vagamente a pezzi di animali. Fiona iniziava a pensare che il volantino non scherzasse quando parlava di cibo disgustoso. Poi camminarono davanti a una casetta. La vetrina mostrava lunghi vestiti da strega, abiti da vampiro e diversi altri costumi. «Entriamo qui, forse trovo un bel costume per l’anno prossimo!» disse Emma ed entrò senza aspettare una risposta. Fiona la seguì. Perlomeno, una boutique di vestiti era una cosa normale, a differenza delle altre cose che aveva visto finora. In effetti, Fiona si rese conto solo in quel momento che quel villaggio la intimoriva e non vedeva l’ora di andarsene. [...] ___________ You can find the whole story with English or German translation on our website in the STORY section: https://italiano-bello.com/
06:14
October 30, 2020
La maledizione delle zucche #1
CAPITOLO 1 ____________ Era la sera di Halloween e nella cucina di Fiona si sentiva un buon profumo di zucca. Fiona diede un’ultima occhiata alla ricetta, poi prese il cucchiaio di legno e mescolò un’altra volta. È venuto bene, meno male! pensò assaggiandolo. Il risotto è un piatto lombardo e Fiona voleva stupire la sua amica con una ricetta tipica del suo luogo d’origine. Fiona adorava le zucche. In autunno ne comprava un sacco e poi le cucinava in diversi modi, come primo insieme alla pasta, al riso o in una buona vellutata, oppure come secondo facendole al forno o in forma di polpette. Lo scorso fine settimana aveva preparato una deliziosa torta alla zucca che aveva mangiato insieme ai suoi genitori che erano venuti a trovarla. Fiona guardò l’orologio. Erano le sette e mezza. Emma dovrebbe arrivare da un momento all’altro, pensò. Avevano deciso di trascorrere un Halloween tranquillo con una buona cena e un film horror. Infatti dopo pochi minuti suonò il campanello e Fiona andò ad aprire la porta. «Ciao Emma! Entra» le disse Fiona. Emma e Fiona erano vicine di casa. Abitavano nello stesso appartamento nel centro di Roma, Fiona al terzo piano, Emma al secondo. Per questo Emma non indossava né giacca né sciarpa, sebbene fuori facesse piuttosto freddo. Il gatto di Fiona, Romeo, che fino a quel momento stava dormendo in camera da letto, arrivò di corsa per salutarla. «Che cosa hai cucinato di buono?» chiese Emma incuriosita seguendo Fiona in cucina. Senza rispondere, Fiona indicò con orgoglio la pentola. «Un risotto alla zucca!» esclamò Emma meravigliata. «Ottimo, adoro il risotto!» Fiona sorrise soddisfatta, poi diede un’ultima mescolata e spense il fornello. «Direi che è pronto.» Emma aiutò Fiona ad apparecchiare, poi si sedettero a tavola e mangiarono il risotto accompagnandolo con un buon vino bianco, che Fiona aveva usato anche per cucinare. «Hai sentito parlare del villaggio di Halloween?» chiese Emma dopo aver finito di mangiare. Fiona la guardò stupita. «No, che cos’è?» «Non saprei, ho visto il volantino oggi pomeriggio.» Prese il cellulare e le mostrò una foto. Il volantino pubblicizzava il villaggio di Halloween e parlava di bancarelle terrificanti, cibo disgustoso e creature spaventose. Romeo intanto era saltato sul tavolo e osservava anche lui la foto. Sembrava quasi che stesse leggendo anche lui il volantino. «Che ne dici se andiamo a dare un’occhiata? Sembra interessante!» propose Emma. «Perché no! Non è molto distante, con il tram ci mettiamo un quarto d’ora» rispose Fiona, anche se non era del tutto convinta della cosa. Non sapeva perché, ma aveva una strana sensazione. Così Fiona e Emma sparecchiarono velocemente la tavola, poi Emma andò nel suo appartamento per prendere la giacca e la borsa. Mentre Fiona si preparava per uscire, Romeo la seguiva e miagolava a gran voce. Fiona gli mise dei croccantini nella ciotola e gli fece un po’ di coccole, ma lui non sembrava interessato. Continuava a fissare Fiona con quei suoi grandi occhi verdi. «Non ti preoccupare, torno presto» gli disse accarezzandolo dietro le orecchie, il suo punto preferito. Poi uscì dall’appartamento, scese le scale e uscì fuori sulla strada. Emma la stava già aspettando. Fiona si voltò e guardò in alto. Romeo la fissava silenziosamente dalla finestra del terzo piano. Per un attimo, Fiona pensò che Romeo avesse uno sguardo preoccupato. Che stupidaggine, pensò Fiona scuotendo la testa, poi seguì Emma verso la fermata del tram. ___________ You can find the whole story with English or German translation on our website in the STORY section: https://italiano-bello.com/
04:54
October 30, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #epilogo
EPILOGO (ultimo episodio) __________ Ding dong. «Ah, sono arrivati i primi ospiti!» È la voce di Padroncina. Apro gli occhi. Dove sono? Dov‘è la strega? Mi trovo a casa mia, nel mio giardino. Padroncina ha aperto il cancello e sta salutando i suoi amici. È felice e sorridente nel suo costume di Halloween. Mi alzo un po’ confusa. Sembra tutto a posto. Entro in casa e vado in salotto. Non c’è nessuno. I dolci che ha preparato Padroncina sono sul tavolo. Appoggio le zampe sul bordo del tavolo, prendo un biscotto e lo mangio. Non succede niente. È stato tutto un brutto sogno? I ragni, il labirinto, la scuola di magia, la strega… Ma ora noto una cosa strana. Sul tavolo non ci sono solo i dolci che ha preparato Padroncina, ma molti di più. Il tavolo è pieno di prelibatezze! In effetti, anche le decorazioni del salotto sono diverse da quelle che ha messo Padroncina. Sono molto più belle e spaventose! Piccoli pipistrelli appesi al muro, zucche illuminate da candele, palloncini rossi e neri, ragni e ragnatele… Mi avvicino a un ragno e lo annuso. È di plastica. «La strega ha sistemato tutto, come promesso» dice Cody sedendosi di fianco a me. Se anche Cody si ricorda, allora non è stato solo un brutto sogno… Gli ospiti iniziano a venire in salotto. Tutti ammirano le decorazioni e gustano i dolci. Padroncina parla con tutti e si gode la festa. Sembra avere dimenticato tutto. Forse è meglio così. Alla fine arriva anche Amicone – in ritardo, ovviamente – e la festa può finalmente iniziare. Questa volta, senza brutte sorprese. **FINE** Ti è piaciuta la storia? :) ____________ You can find the story as VIDEO, the English or German translation and exercises on our website in the STORY section: https://italiano-bello.com/
02:55
October 29, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #10
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 10 Ho sentito bene? Ha detto scuola di magia? «Questa è la mia scuola di magia per giovani maghi e streghe. Io sono Amelia, la preside della scuola. Lei è la mia assistente Sabrina» dice indicando la ragazza. «Quest’anno per Halloween abbiamo organizzato un labirinto nel giardino della scuola. E questo è il premio per chi arriva per primo al centro» dice indicando il tavolo pieno di dolci. I due fratelli sembrano soddisfatti. Sono arrivati per primi al centro, quindi hanno vinto. Intanto arrivano anche altri ragazzi, tutti vestiti di nero. E insieme a loro arrivano tanti gatti neri. «E i ragni?» chiede Amicone. «Un’idea della mia assistente, una piccola sorpresa finale. Oggi pomeriggio sono andata a prendere gli ultimi ingredienti per crearli» dice la strega, poi mi guarda e mi fa l’occhiolino. «Quindi è colpa vostra se è pieno di ragni là fuori?» dice Padroncina arrabbiata. «I vostri ragni hanno invaso il paese e rovinato la mia festa!» «Cosa? Dici sul serio?» dice la strega stupita, quindi tira fuori dalla tasca una piccola sfera di cristallo, dice alcune parole che non capisco e poi guarda attentamente nella sfera. «Mamma mia!» esclama, poi guarda la sua assistente. «Cos’è successo? Non hai fatto l’incantesimo solo sui nostri dolcetti?» La ragazza sembra molto preoccupata. «Forse… forse ho sbagliato a dire la formula magica» dice guardandosi le scarpe. La donna scuote la testa. «Devi fare attenzione quando fai gli incantesimi! Guarda che disastro!» «Comunque non preoccupatevi» dice poi a noi, «i ragni non sono pericolosi. Sono molto realistici, ma in realtà sono solo delle caramelle gommose. Ora sistemo tutto. E voi dimenticherete tutto quello che è successo.» «Cosa? Aspetta!» dice Padroncina, ma la donna alza le braccia davanti a sé dice qualcosa in una lingua sconosciuta. L‘aria intorno a noi vibra, carica di energia. Una luce mi avvolge e perdo conoscenza. __________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:25
October 29, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #9
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 EPISODIO 9 «Allora, chi siete? Siete nuovi?» chiede di nuovo uno dei ragazzi. Entrambi i ragazzi hanno i capelli neri, sono alti, magri e pallidi e indossano un lungo mantello nero. Amicone e Padroncina si presentano, poi lui spiega: «Abbiamo sentito urlare, così siamo entrati e poi siamo finiti in questo labirinto. E voi chi siete?» «Io sono Matteo» dice uno dei due, poi mette un braccio sulle spalle dell’altro ragazzo. «E lui è Mattia, mio fratello. È lui che ha urlato. Ha paura dei lupi mannari. È un fifone!» dice ghignando. Mattia non risponde, ma osserva i dolci sul tavolo. «Abbiamo raggiunto il centro del labirinto. Questo deve essere il premio!» Ma io ho un brutto presentimento e inizio ad abbaiare. Fermo! Non toccarli! Troppo tardi: Mattia tocca un dolcetto e subito escono alcuni ragni che si arrampicano sulla sua mano. Oh no! Di nuovo i ragni! Mattia urla spaventato, invece Matteo afferra uno dei ragni e lo osserva attentamente. «Non male come scherzo, Sabrina ha avuto un’ottima idea.» E poi lo mangia. «Ma che schifo!» esclama Padroncina disgustata. Matteo sembra trovare le nostre facce disgustate molto divertenti e scoppia a ridere. «Questi non sono ragni veri» «Sentite, potete spiegarci che cosa sta succedendo? Dove ci troviamo? E chi è Sabrina?» chiede Amicone. «Ve lo spiego io» dice una voce dietro di noi. Mi giro e vedo una donna pallida con lunghi capelli neri. Insieme a lei c’è una giovane ragazza con una lunga treccia nera. Riconosco subito la donna. È quella che ho visto oggi pomeriggio. La donna allarga le braccia e dice con aria solenne. «Benvenuti alla nostra scuola di magia!» ____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:59
October 27, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #8
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 EPISODIO 8 «Eccovi, finalmente!» dice Padroncina felice. Anch’io sono molto felice di rivedere Cody e Amicone. «Dobbiamo uscire di qui» dice, dopo averli abbracciati. E così ci rimettiamo in cammino. Ma dopo pochi minuti arriviamo a un bivio… Prendiamo la strada a sinistra. Dopo un po’ notiamo una strana figura in mezzo al sentiero. È un fantasma! È bianco e fluttua a pochi centimetri da terra. «Se volete passare, dovete risolvere il mio indovinello» «E qual è il tuo indovinello?» Ho le ali e so volare, ma non sono un uccello Ti accompagno in vacanza o nel tuo viaggio d’affari. Sono veloce, anzi, velocissimo! Ma spesso il mio viaggio dura una, due, tre, dodici ore! E adesso dimmi, che cosa sono? Amicone riflette un attimo, poi dice: «L’aereo!» «Complimenti, avete risolto l’indovinello. Ora potete proseguire» «Eccellente!» Grande Amicone! Dopo pochi minuti arriviamo a un altro bivio… E adesso dove andiamo? Questa volta andiamo a destra. Dopo un po‘ notiamo una strana figura in mezzo al sentiero. È un pipistrello! È piccolo e vola di qua e di là. «Se volete passare, dovete risolvere il mio indovinello» «E qual è il tuo indovinello?» Siamo tanti fratelli, siamo tutti bianchi e piccolini! Ci piace mangiare, ridere e anche chiacchierare Ci laviamo due o tre volte al giorno. E ora dimmi, che cosa siamo? Amicone riflette un attimo, poi dice: «I denti!» «Complimenti, avete risolto l’indovinello. Ora potete proseguire» «Ottimo!» Bravo Amicone! «Mamma mia, che labirinto!» esclama Padroncina. «Quanti indovinelli dovremo ancora risolvere?» «E chissà che cosa succede se diamo la risposta sbagliata…» dice Amicone pensieroso. Non voglio pensarci… quei mostri non hanno un aspetto amichevole! Poi vediamo una luce in fondo al sentiero. Felici, corriamo verso la luce e arriviamo a un’ampia radura quadrata circondata da alte siepi. Agli angoli si trovano quattro lampioni. Al centro c’è un tavolo, e sul tavolo ci sono un sacco di dolci. E lì, di fronte al tavolo, ci sono due ragazzi. Loro ci guardano sorpresi e uno di loro chiede: «E voi chi diavolo siete?» __________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
04:06
October 27, 2020
Il fantasma del castello di Fénis
Bruno: «Hey Scotty, ma dove siamo? Questo posto mi fa venire i brividi...» Scotty: «Siamo nelle segrete del castello. Conosci la leggenda?» Bruno: «No...» Tanto tempo fa nel castello di Fénis viveva una famiglia felice. Il padrone del castello era un uomo buono che governava saggiamente. Sua moglie era una donna buona e gentile. Avevano un figlio, un bel bambino educato e amato da tutti. Ma un giorno la moglie si ammalò e morì. Il padrone del castello era profondamente addolorato per la morte della moglie, ma dopo un po’ di tempo decise di risposarsi. Ma la seconda moglie non era buona come la prima. La seconda moglie aveva già un figlio. Era una donna cattiva e avida di potere e voleva che fosse il proprio figlio ad ottenere tutta l’eredità. Così la matrigna decise di uccidere il figlio del padrone. Una notte, mentre tutti dormivano, andò nella camera da letto del suo figliastro e lo uccise nel sonno, soffocandolo con le sue stesse mani. Dopo averlo ucciso, gettò il cadavere del bambino nelle segrete del castello. Il suo spirito vaga ancora oggi nel castello in cerca di pace... Fantasma: «'Sera.» Bruno e Scotty: «Aaahh!» __________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:04
October 25, 2020
Fantasmi qua e là
È un giorno d’autunno, fuori piove e fa freddo. La mamma di Franz legge sul divano, davanti al camino, e beve un tè caldo. Franz dorme sul divano, vicino a lei. Ma la mamma di Franz dorme sempre troppo poco, per questo è sempre stanca. Infatti, mentre legge, si addormenta. All‘improvviso si sveglia. È notte fonda ed è molto buio... La mamma di Franz vede una strana figura bianca sopra il tavolo. E un’altra sotto il tavolo! E un‘altra fuori dalla finestra! E ci sono tre figure bianche tra il televisore e l‘armadio! La mamma di Franz cerca i suoi occhiali - è cieca come una talpa senza gli occhiali. Ah eccoli, dietro il divano! Si mette gli occhiali e subito capisce che cosa sono quelle figure: sono dei fantasmi! «Benvenuti a casa mia! Non andate via, siete molto carini.» Ma lei è molto stanca e si riaddormenta subito. La mattina, quando si sveglia... I fantasmi non ci sono più. Che peccato! ____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:54
October 24, 2020
Il gatto Franz e la zucca parlante
C'era una volta una piccola zucca che viveva insieme alle sue compagne in un grande campo di zucche nelle campagne vicino a un paesino. Questa piccola zucca era molto speciale: aveva il dono di parlare! Purtroppo però non aveva la bocca, per questo poteva solo bisbigliare tra sé e sé. Nessuno la sentiva ed era davvero un peccato, perché era una zucca molto spiritosa. Il pomeriggio del 31 ottobre il gatto Franz ha deciso di fare una passeggiata proprio in questo campo. Siccome i gatti hanno un ottimo udito, Franz ha sentito che nel campo qualcuno borbottava e si lamentava. Ha cercato la fonte del rumore e ha trovato subito la piccola zucca.  «Zucca, c’è qualche problema? Posso aiutarti?» le ha chiesto Franz. «Non riesco a parlare... perché.. non ho la bocca» ha bisbigliato la zucca con voce flebile. «Nessun problema, ti aiuto io.» E Franz si è messo subito al lavoro. Con tutte le sue forze ha dato una spinta alla zucca ed è riuscito a muoverla, poi l’ha fatta rotolare fino alla soglia di casa. Infine ha miagolato forte per chiamare la sua mamma. Dopo qualche minuto lei ha aperto la porta, ha visto la zucca e si è subito entusiasmata.  «Franz, ma che bella sorpresa, che zucca carina! Intagliamola subito per Halloween.» Così ha preso la zucca e l’ha portata in cucina. Ha preso un grande coltello e ha tolto la polpa, poi ha intagliato gli occhi, il naso e infine una grande bocca. Soddisfatta, la mamma ha portato fuori la zucca e l’ha appoggiata sul muretto vicino al cancello. Era già buio, così ha messo dentro una candela: era proprio una bellissima zucca di Halloween! La zucca era felicissima: adesso aveva la bocca e poteva finalmente parlare. Ha raccontato del campo di zucche, del vecchio contadino, dei corvi neri... Era una gran chiacchierona! Franz era seduto vicino a lei e la ascoltava affascinato. Poi sono arrivati dei bambini per fare dolcetto o scherzetto. La zucca li ha salutati allegramente e ha chiacchierato con loro. La zucca amava raccontare barzellette, per esempio: "Un fantasma incontra un altro fantasma e dice: «Non mi sento bene, forse sono malato.» E l’altro risponde: «Lo vedo, amico mio, sei bianco come un lenzuolo!*»" I bambini hanno riso a crepapelle e si sono divertiti molto. Ma era molto strano, perché solo i bambini e gli animali riuscivano a sentire la zucca, gli adulti invece no. Franz ha provato a dirlo alla mamma: Mamma! La zucca parla! Mao mao mao! ma la mamma non si è accorta di niente. La voce si è sparsa velocemente e i bambini di tutto il paese sono venuti a fare dolcetto o scherzetto a casa di Franz. La mamma e il papà di Franz erano molto sorpresi e sono dovuti andare a comprare nuovi dolcetti perché erano finiti. Alla fine erano tutti felici e hanno pensato che è stata una serata davvero straordinaria. Soddisfatto, Franz è andato a dormire sul divano e anche la zucca parlante ha chiuso i suoi occhi, felice di aver parlato per tutta la sera. *modo di dire = essere bianco come un lenzuolo = essere molto pallido _____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
04:33
October 21, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #7
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 7 Prendiamo la strada a sinistra. Camminiamo in silenzio. Dopo un po’ notiamo una strana figura in mezzo al sentiero. È una zucca! La zucca è grande, arancione e ha un sorriso maligno. «Buona sera, amici» dice la zucca. «Buona sera» risponde Padroncina. «Se volete passare, dovete risolvere il mio indovinello.» «E qual è il tuo indovinello?» Prima ero piccolo e rotondo, adesso invece sono liquido e in bottiglia. A volte sono un tipo dolce e mi vesto di bianco o di rosso, E ora dimmi, che cosa sono? Padroncina riflette un attimo, poi dice: «Il vino!» «Complimenti, avete risolto l’indovinello. Ora potete proseguire.» «Evviva!» Brava Padroncina! Dopo pochi minuti arriviamo a un altro bivio… E adesso dove andiamo? Questa volta andiamo a destra. Dopo un po‘ notiamo una strana figura in mezzo al sentiero. È uno zombie! Lo zombie è alto, ha i vestiti rotti ed è pieno di sangue! «Se volete passare, dovete risolvere il mio indovinello.» «E qual è il tuo indovinello?» Sono una parola, ma anche tre E siete sempre felici quando siete con me! La prima parola splende nel cielo di notte. La seconda parola è piccolina, ha solo due lettere! La terza parola è molto dolce e piace tanto agli orsi. E ora dimmi, che cosa sono? Padroncina riflette un attimo, poi dice: «La luna di miele!» «Complimenti, avete risolto l’indovinello. Potete proseguire.» «Fantastico!» Padroncina, sei un genio! Dopo pochi minuti arriviamo a un altro bivio… E adesso dove andiamo? Questa volta andiamo a sinistra. Dopo un po‘ notiamo una strana figura in mezzo al sentiero. È un lupo mannaro! Ha il pelo nero, gli occhi gialli e… le zanne molto lunghe! «Se volete passare, dovete risolvere il mio indovinello.» «E qual è il tuo indovinello?» Arrivo con i colori dell‘autunno, mi trovi nei boschi, tra le foglie colorate. Ma attento! La mia casa è pericolosa. Sono piccola, marrone e anche deliziosa. E ora dimmi, che cosa sono? Padroncina riflette un attimo, poi dice: «La castagna!» «Complimenti, avete risolto l’indovinello. Ora potete proseguire.» «Magnifico!» Sei la migliore! Dopo un po’ notiamo due figure in mezzo al sentiero. Questa volta non è nessuna creatura strana: sono Cody e Amicone. Li abbiamo trovati, finalmente! ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
04:25
October 21, 2020
Il pipistrello Zucca
Ciao a tutti! Mi chiamo Zucca, sono un pipistrello e abito in Romania. Perché mi chiamo Zucca? Perché adoro le zucche!  La mia stagione preferita è l’autunno perché ci sono tante zucche e perché c’è una festa che si chiama Halloween. Sì, gli animali festeggiano Halloween! Halloween è la mia festa preferita. Ho una ragazza. Anche lei è un pipistrello, si chiama Pipi ed è molto bella. La mia ragazza ed io dormiamo sempre dalle quattro di mattina alle otto di sera. Ogni mattina presto guardiamo l’alba, poi andiamo a dormire. Di lunedì andiamo a ballare. A me non piace ballare, ma a Pipi piace molto. Di martedì, di giovedì e di venerdì spaventiamo le persone. È molto divertente! Qualche volta andiamo a mangiare fuori. A me piace molto la pizza ai frutti di mare, invece Pipi preferisce la pizza ai funghi. Pipi ed io andiamo spesso in Italia perché abbiamo amici italiani: Bruno, un grande orso bruno, e Scotty, un piccolo scoiattolo. Di sera e di notte andiamo al bar, ai concerti - mi piace la band Dracula - o visitiamo la città dove abitano Bruno e Scotty. Il 31 ottobre festeggiamo insieme Halloween. Che cosa faccio nel mio tempo libero? Leggo libri dell’orrore, ovviamente! P.S. Oggi ho un appuntamento. Devo andare dal dentista. Non mi piace il dentista :( ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:34
October 16, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #6
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 6 «Perfetto!» esclama Amicone soddisfatto: in mano tiene un accendino, nell’altra la scopa. «Andiamo!» Usciamo dal capanno degli attrezzi e Amicone dà fuoco alla scopa per creare una torcia. Cody ed io corriamo verso il cancello aperto. «Cody, Kira, fermi! Dove state andando?» urla Padroncina sorpresa. Ma noi non la ascoltiamo. Dobbiamo trovare quella donna. Usciamo dal cancello e Padroncina e Amicone ci seguono preoccupati. Le strade sono piene di ragni. Molte persone sono in casa e guardano spaventate fuori dalla finestra. Grazie alla torcia di Amicone, i ragni non si avvicinano: hanno paura del fuoco. Passiamo davanti al supermercato, svoltiamo a sinistra, attraversiamo un parco e poi proseguiamo dritto sulla strada principale fino al cimitero. Qui non ci sono ragni. Dopo alcuni minuti arriviamo ad un alto cancello di ferro. Siamo arrivati. Stranamente, il cancello è aperto. «Perché ci avete portato qui? Non volete mica entrare?! Dai, torniamo indietro, non mi piace questo posto» dice Padroncina. Poi sentiamo un urlo provenire dal giardino. E ora che succede? Di nuovo i ragni? «Forse qualcuno è in pericolo, dobbiamo aiutarlo!» dice Amicone e corre dentro, seguito subito da Cody. «Ma… un momento! Questa è una proprietà privata!» esclama Padroncina, ma Amicone e Cody non si vedono già più. Padroncina scuote la testa ed entra, io la seguo. Camminiamo su un sentiero stretto, con delle siepi molte alte ai lati. Poi arriviamo a un bivio. E poi a un altro bivio. Da che parte sono andati Cody e Amicone? «Cody! Edo!» urla Padroncina. Dove siete? abbaio io. Silenzio. «Ma che razza di giardino è questo?» Io ho una brutta sensazione. Questo non è un giardino. Questo è un labirinto. ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:23
October 16, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #5
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 5 Attraversiamo il giardino, andiamo nel capanno degli attrezzi e chiudiamo velocemente la porta. Il posto è piccolo e pieno di attrezzi, ma per fortuna non ci sono ragni. Tranne uno, che sta camminando sulla testa di Cody. «Porca miseria!» esclama Amicone. «Ma che succede? Da dove vengono tutti questi ragni?» «Non lo so, ma hai visto là fuori quanti sono? Non sono usciti solo dai nostri dolcetti. Forse sono usciti dai dolcetti di tutti!» «Ma com’è possibile?» La situazione è davvero assurda. «Dobbiamo chiamare qualcuno. La polizia, i nostri genitori… Ma ho lasciato il cellulare in casa! Tu hai il tuo?» «Purtroppo no, questo costume non ha le tasche» dice Amicone. «Allora dobbiamo tornare in casa» «Va bene, ma aspetta, forse troviamo qualcosa di utile…» dice Amicone e si guarda in giro. Io intanto rifletto. «Cody, anche secondo te i ragni sono strani?» gli chiedo osservando il ragno sulla sua testa. «Sì» dice lui. «Hanno un odore diverso. Puzzano di… di…» «Uova marce?» «Esatto.» Il ragno cade a terra. Cody lo annusa e poi… lo mangia. «Che strano. Non sa di ragno. È gommoso, come una caramella» «Cody, ti devo dire una cosa. Oggi pomeriggio…» e gli racconto di quella strana signora. «Forse so chi è» «Cosa? Davvero?» «Ho sentito alcuni cani parlare di una misteriosa donna che abita in una grande villa vicino al cimitero. Una donna che vive con tanti gatti. Ci sono anche dei ragazzi. Sono tutti molto strani: la donna, i gatti, i ragazzi. Ai cani non piace passeggiare lì vicino» «Ok, allora dobbiamo andare lì. Secondo me, lei c’entra qualcosa con tutto questo.» ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:09
October 12, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #4
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 4 In salotto, una ragazza ha lasciato cadere a terra un biscotto. Con dita tremanti, indica qualcosa di colore nero che si sta muovendo sul pavimento. «Quel… quel ragno è appena uscito dal biscotto!» esclama terrorizzata. A me i ragni non fanno paura. Sono degli animali piuttosto buffi! Corro per catturarlo, ma non faccio in tempo. Il ragno scompare sotto il divano e non lo vedo più. In quel momento altre persone iniziano a urlare. Qualcuno ha preso una fetta della torta alla zucca che Padroncina ha preparato con tanto amore. Ma dal centro della torta, come una cascata nera, escono decine, anzi, centinaia di ragni neri. Altri ragni escono dai biscotti e dai muffin al cioccolato. Tutti i dolcetti sono invasi dai ragni, che camminano velocissimi sul pavimento e si arrampicano sulle gambe degli ospiti. «Che cosa…?» «Via di qui, presto!» Che diamine sta succedendo? Troppo tardi mi accorgo che i ragni si stanno arrampicando anche su di me. Adesso non sono più così buffi… Aiuto! Cody! Padroncina! abbaio terrorizzata. Cado a terra. Ahia, che male! I ragni stanno tessendo una ragnatela intorno al mio corpo. Oh no! Vogliono mangiarmi! Padroncina e Amicone arrivano di corsa. Lei ha in mano un coltello e cerca di liberarmi, mentre lui tiene lontani i ragni con una scopa. Alcuni ragni camminano sul mio muso. Hanno davvero un cattivo odore questi ragni… Padroncina riesce finalmente a liberarmi e tutti insieme corriamo fuori dalla casa. Per strada, le persone urlano e corrono spaventate. Per terra ci sono tante figure bianche. Questa volta non è né carta igienica né stoffa . Sono persone avvolte nelle ragnatele, pronte per essere mangiate. ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:11
October 10, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #3
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 3 Verso le otto arrivano gli invitati e Padroncina li saluta allegramente. È vestita da vampira: indossa un lungo vestito nero e rosso e stivali neri con il tacco alto. Ha anche comprato dei denti da vampiro e si è truccata in modo particolare. Fa un po’ paura! Anche Cody ed io indossiamo dei costumi. Io indosso un mantello rosso con il cappuccio e Cody indossa un costume da lupo. Sì, avete indovinato, siamo Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo! Mi guardo in giro. Quanti amici! Ma dov’è Amicone? Arriverà in ritardo, come al solito… Gli amici di Padroncina sono tutti travestiti: da zombie, da strega, da demone… Alcuni si sono ispirati ai film horror: uno indossa un costume da Freddy Krueger di Nightmare, uno da Jason di Venerdì 13 e uno da Saw l’enigmista. C’è anche un ragazzo vestito da Edward mani di forbice e una coppia con bambini vestita da famiglia Addams. Fantastici! Qualche volta Padroncina e Amicone guardano un film horror. A me non piacciono, mi fanno troppa paura! Vado sempre via quando loro ne guardano uno… Padroncina fa subito un sacco di foto e anch’io mi metto in posa insieme a Cody. Facciamo un figurone nei nostri costumi e tutti ci fanno i complimenti! Ma quando arriva Amicone? Ah, eccolo, finalmente è arrivato! Certo che è proprio un ritardatario… Tutti lo chiamano Edo, io invece lo chiamo Amicone, perché è il mio grande amico. È il mio umano preferito – ovviamente dopo Padroncina. È molto simpatico e gioca sempre con me e Cody. Viene a casa nostra quasi ogni giorno e spesso ci porta a spasso. Lui è alto, magro, ha i capelli neri e gli occhi verdi. Ma stasera non riesco a vedere i suoi capelli neri perché sono coperti da… carta igienica? «Edo!» esclama Padroncina quando lo vede. «Ehi ciao! Caspita, questo look da vampira ti sta proprio bene!» dice Amicone ammirando Padroncina dalla testa ai piedi. Lei sorride lusingata. «Beh, non posso dire lo stesso di te…» risponde lei ridendo. In effetti, Padroncina ha ragione… Amicone è tutto coperto di carta igienica! Ok, non è carta igienica, è stoffa bianca. Ma a me sembra carta igienica. Amicone infatti è vestito da mummia. Bau bau! abbaio io. Non mi saluti? «Ciao Kira!» dice e mi accarezza, «Anche tu sei molto carina vestita da Cappuccetto Rosso. Ma attenta al lupo cattivo!» scherza lui. Poi, all’improvviso, qualcuno urla. «AAAAAAHHHHH!!!!» Santo cielo! Che cosa succede?` ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
04:02
October 8, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #2
Protagonisti: i cani Kira e Cody  🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 Episodio 2 Padroncina ha ancora molto da fare e io mi annoio un po’. Così vado in giardino e mi godo la fresca aria autunnale. Mi piace stare in giardino. Abitiamo in una via tranquilla dove passano poche macchine. Alcune persone stanno camminando sul marciapiede. Forse vanno a fare la spesa al supermercato, oppure vanno a prendere un caffè al bar qui vicino. Yaaawn che sonno… quasi quasi faccio un pisolino… «Ah ah ah! Mi immagino già le loro facce quando li mangeranno!» Mi sveglio all’improvviso. È buio. Chi ha parlato? Qualcuno ridacchia. Mi avvicino al cancello. Lì fuori c’è una donna. Ha il viso pallido e i lunghi capelli neri le coprono il viso. Ha in mano una grande borsa nera da cui esce una puzza terribile. Che cos’ha in quella borsa, uova marce? Bleah! Quando mi vede, la donna si avvicina al cancello. I suoi grandi occhi neri mi fissano. «Ciao, bel cagnolino. Vuoi un dolcetto? Oppure preferisci… uno scherzetto?» dice la donna, poi tira fuori dalla borsa qualcosa che sembra… una rana morta! Bau bau bau! Abbaio io spaventata. Che schifo! La donna ridacchia divertita, poi mi fa l’occhiolino e va via. Io rimango lì, immobile, spaventata e disgustata. «Kira, che succede?» Padroncina ha aperto la porta d’ingresso. «Dai, vieni, dobbiamo prepararci per la festa!» Corro subito in casa. Prima di entrare, mi giro e guardo di nuovo la strada. Riesco ancora a sentire quella puzza di uova marce. ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:57
October 8, 2020
Kira e Cody e il labirinto della strega #1
Protagonisti: i cani Kira e Cody 🐶, Padroncina 👩 e Amicone 👨 EPISODIO 1 Oggi è una bella giornata. È autunno e in giardino ci sono tante foglie rosse, gialle, arancioni e marroni. Mi piacciono i colori dell’autunno! È pomeriggio e c’è il sole, ma non fa molto caldo. Ma oggi non è un giorno qualsiasi. Oggi è un giorno speciale: è Halloween! Padroncina è in casa. Lei è la ragazza più simpatica, più buona, più bella e più dolce del mondo. È la migliore, sì, senza dubbio! Lei è la mia Padroncina! Chissà cosa sta facendo ora? Vado a vedere. È in cucina e sta preparando dei dolcetti per la festa di stasera. Dice che sono molto semplici e veloci da preparare. Servono solo uova, zucchero, farina, burro, un pizzico di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia, un po‘ di zucchero a velo e di cioccolato fondente. Alla fine sembrano dei fantasmi! La festa di Halloween inizia alle otto e Padroncina ha già decorato la casa con zucche, ragnatele, ragni e pipistrelli. Ci sono anche tante candele. All’ingresso uno scheletro dà il benvenuto agli ospiti. Balla e dice: Benvenuti! È molto simpatico! Cody è in salotto e sta dormendo sotto il tavolo. Sul tavolo ci sono già molte cose da bere e da mangiare: vino, birra, succhi, un cocktail rosso sangue e tanti dolci, tra cui biscotti, muffin al cioccolato e una torta alla zucca. Ci sono anche dei biscotti per cani. Sono sicuramente buonissimi! Mi viene l’acquolina in bocca… Quando inizia la festa? Non vedo l’ora! ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:45
October 7, 2020
Il costume perfetto
Finalmente – era la sera che aspettava da tante settimane. Aveva pensato e ripensato a cosa poteva indossare a Halloween. Poi, quando meno se lo aspettava, ebbe l‘idea per il costume perfetto. L‘idea le venne mentre era seduta a tavola e mangiava la zucca al forno. Le piacevano tanto le zucche – le mangiava con gli gnocchi, nelle zuppe, al forno, impanate o nel risotto. La bambina era dotata e sapeva usare la macchina da cucire. Con l’aiuto della madre era riuscita a creare un costume stupendo. E così, quella sera si travestì da zucca. Cominciò i preparativi nel tardo pomeriggio. Il tempo sarà perfetto, pensava guardando fuori dalla finestra. C’era tanta nebbia e attorno ai lampioni la luce fredda sembrava un’aureola. La bambina mise il costume sul letto e lo ammirò. Raccolse i suoi capelli lunghi e li legò in una coda di cavallo, poi si mise il cappello arancione con la punta verde. Sua madre la aiutò a indossare il costume e le chiuse la cerniera lampo dietro la schiena. Si mise le scarpe arancioni che aveva dipinto lei stessa e prese il piccolo cestino. Era pronta per uscire. Aprì la porta e sentì l’aria fredda sulla sua faccia dipinta. Aveva dipinto dei triangoli sopra gli occhi e una striscia sulla bocca. Fece un respiro profondo guardandosi attorno. Vide tanti altri bambini in costume che avevano il suo stesso piano: raccogliere i dolci. Salutò la madre e cominciò il suo giro. Vicino alla scuola incontrò le sue amiche – una strega con una scopa, una vampira con un mantello verde scuro e una mummia. Andarono verso il porto dove abitavano tante persone benestanti che gli avrebbero sicuramente dato dei dolci. Era strafelice, ma stanca quando tornò a casa. Il suo cestino era pieno di cose buonissime. Si era divertita molto con le sue amiche e pensò che quella sera era stata un successo. Si tolse il costume e andò a letto. Mentre si addormentava, immaginò già il prossimo Halloween. Sarebbe stato perfetto di nuovo, ne era sicura. ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:06
October 3, 2020
Il gatto Franz e la festa di Halloween
C‘era una volta un gatto che era sempre molto curioso. Era anche pauroso, ma con la mamma era più curioso che pauroso, perché con la mamma non succede mai niente di male. Il gatto si chiamava Franz e un giorno ha vissuto una grande avventura! Era la notte del 31 ottobre e la mamma di Franz aveva organizzato una festa di Halloween. Quando gli ospiti sono arrivati, Franz, il gatto curioso, ha voluto vedere che cosa stava succedendo. Tutti gli ospiti erano mascherati e avevano portato molte cose da mangiare: delle dita di strega, degli occhi mostruosi in budino rosso... Franz ha pensato che a volte gli umani sono un po‘ strani! Ma non importa. Poi la mamma gli ha detto: «Franz, non credo che ti piaccia una festa del genere, c‘è troppa gente, troppo chiasso qui! Vieni con me, andiamo in giardino.» E così la notte di Halloween Franz e la sua mamma sono andati in giardino. Sono andati nel posto preferito di Franz, il capanno degli attrezzi. Ma che sorpresa! Nel capanno degli attrezzi hanno trovato un piccolo animale nero con le ali che parlava italiano! Lui li ha salutati e ha detto: «Buona sera! Io sono il pipistrello Donatello, sono italiano e mi annoio molto perché gli altri pipistrelli non mi capiscono. Parlano solo tedesco e per questo non giocano con me.» La mamma ha detto: «Nessun problema, io ti capisco!» Franz non sa l‘italiano, ma ha detto: «Mao, maaao!» Cioè: Tutto bene, benvenuto! Così la mamma, Franz e Donatello hanno fatto una festa di Halloween nel capanno degli attrezzi. Hanno ascoltato musica italiana, hanno ballato, cantato e riso molto! All‘improvviso qualcuno ha bussato alla porta. Tutti si sono spaventati! La mamma ha aperto la porta e lì fuori c‘era una creatura biancastra che ha detto: «Buona sera! State ascoltando musica italiana? Io sono il fantasma Biancastro, vengo dall‘Italia e sono qui in vacanza, ma sono un po‘ solo perché gli altri fantasmi non mi capiscono e per questo non giocano con me.» Così tutti e quattro hanno fatto una festa di Halloween nel capanno degli attrezzi e si sono divertiti molto. Alle fine la mamma e Franz hanno invitato il pipistrello Donatello e il fantasma Biancastro alla prossima festa di Halloween. Franz ha detto che non vede l‘ora di rivedere i suoi nuovi amici italiani e adesso anche lui vuole imparare l‘italiano! ______________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
03:37
September 30, 2020
Rocky e l'avventura nella laguna #5
Protagonisti: il cane Rocky 🐶, Padroncina 👩 e Padroncino 👨 EPISODIO 5  Felice, lo osservo volare sopra la laguna, poi torno dai miei padroncini. Padroncina sembra molto felice, ha la macchina fotografica in mano e un grande sorriso sul suo viso. Prima di riuscire a raccontarle del mio gesto eroico, lei mi dice tutta emozionata che ha visto un fenicottero e mi mostra la foto di un grande uccello rosa che vola sopra la laguna. Ma quello è Filippo! penso sorpreso. Quindi Filippo è un fenicottero! Adesso finalmente so che cos’è un fenicottero e sono davvero orgoglioso di averne conosciuto uno. Ma non vorrei che Padroncina diventi gelosa, quindi preferisco non dire nulla e la mia avventura rimane il mio piccolo segreto… Ma forse potrei organizzare un incontro tra Filippo e Padroncina… Chissà?! Ne sarebbe felicissima! Felici e contenti, ci rimettiamo in viaggio verso il campeggio. Che avventura! ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:53
September 20, 2020
Rocky e l'avventura nella laguna #4
Protagonisti: il cane Rocky 🐶, Padroncina 👩 e Padroncino 👨 EPISODIO 4 Torno dal granchio, gli racconto il problema e gli chiedo se può aiutarci: con le sue chele potrebbe tagliare la rete! Risponde che ha bisogno di qualche minuto e poi verrà da noi ad aiutarci. Sono molto emozionato e felice e torno da Filippo con la bella notizia. Filippo è molto sollevato e insieme aspettiamo. Dopo alcuni minuti vediamo  finalmente il granchio. Ma lui non è da solo: tanti altri granchi sono venuti ad aiutarci! Tutti insieme iniziano a tagliare la rete. Ci mettono un po’, ma alla fine ce la fanno e Filippo è libero! Lui li ringrazia e saltella felicissimo di qua e di là. Infine mi abbraccia. «Grazie mille Rocky! Non so cos’avrei fatto senza di te. Dobbiamo assolutamente incontrarci di nuovo! Ma adesso devo tornare dalla mia famiglia, saranno sicuramente molto preoccupati!» E con un forte battito d’ali vola via. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:51
September 19, 2020
Rocky e l'avventura nella laguna #3
Protagonisti: il cane Rocky 🐶, Padroncina 👩 e Padroncino 👨 EPISODIO 3   Ok, devo stare calmo. Mi serve un’idea per aiutarlo. Intanto gli chiedo come si chiama. «Mi chiamo Filippo. Sono incastrato! Puoi aiutarmi?» chiede lui preoccupato. «Io sono Rocky, e sì, ti aiuto. Devi solo rimanere calmo. Ce la facciamo, non preoccuparti!» gli dico con voce tranquilla, ma dentro di me sono molto agitato. Cerco qualcosa lì vicino per tagliare la rete e trovo una conchiglia. La prendo e torno da Filippo. Provo a tagliare la rete, ma la conchiglia si rompe al primo tentativo. Accidenti! Mi guardo in giro e cerco un’altra soluzione. Poco distante c’è un gabbiano. Rocky, non inseguirlo, NON inseguirlo! ripeto a me stesso. Mi avvicino e gli chiedo gentilmente aiuto, ma lui non sa come aiutarci. Avrei fatto meglio a inseguirlo… penso deluso. Mi allontano camminando nell’acqua, vicino alla riva, e inciampo su un grosso sasso. Ahi! Che male! Da sotto il sasso esce un granchio che brontola perché l’ho svegliato. Mi scuso gentilmente e vado via di corsa. Le chele del granchio mi fanno un po’ paura… ma all’improvviso mi viene un’idea. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:14
September 19, 2020
Rocky e l'avventura nella laguna #2
Protagonisti: il cane Rocky 🐶, Padroncina 👩 e Padroncino 👨 EPISODIO 2  Andiamo su una bella pista ciclabile in via Fausta, poi giriamo a destra verso la laguna e proseguiamo dritto a una rotatoria. Poi dobbiamo andare su un ponte. Ma Padroncina fa fatica a salire sul ponte con me nel carrellino. Lei impreca ed esclama: «Rocky, devi dimagrire!» Pffff… questi sono muscoli, non grassi! abbaio io un po’ offeso. Alla fine Padroncino deve aiutarla a fare la salita… Dopo il ponte c’è una bella chiesa, qualche ristorante e un altro ponte. Dopo un po’ attraversiamo un cortile. Lì ci sono persone anziane che giocano a carte. Sembra privata, ma è una strada pubblica. In Italia è tutto un po’ strano, ma mi piace. Finalmente arriviamo al mare, ci fermiamo e scendo. A sinistra e a destra c’è il mare. Che posto stupendo! Camminiamo un po’ e i miei padroncini cercano un bel posticino per sedersi. Ci sono molti gabbiani in acqua. Li osservo e li vorrei inseguire, ma so che non posso. Sono un bravo cane e obbedisco a Padroncina! Abbaio e chiedo a Padroncina se posso andare un po’ in giro e lei mi lascia libero. Per fortuna posso camminare e non mi annoio. Faccio qualche passo, giro a sinistra e… vedo un grande uccello rosa con le gambe lunghissime! Mi avvicino a lui prudentemente e sento che sta chiedendo aiuto. Poverino! Una delle sue gambe è incastrata in una rete. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
02:32
September 17, 2020
Rocky e l'avventura nella laguna #1
Protagonisti: il cane Rocky 🐶, Padroncina 👩 e Padroncino 👨 EPISODIO 1 Ahhh che bello. Le vacanze sono il periodo più bello dell’anno! È mattina e sono in spiaggia con i miei padroncini. Prendiamo il sole e ci godiamo la dolce vita. L’Italia è un luogo davvero incantevole. Per fortuna, nonostante questo strano virus, siamo potuti andare in vacanza a Cavallino. Ma… un momento! I miei padroncini raccolgono le loro cose e tornano al campeggio. Perché non restiamo in spiaggia? Ah, forse facciamo una gita! Ma non ne sono sicuro. Incuriosito, li seguo fino alla nostra roulotte. Aspetto paziente nel mio lettino e li osservo mentre si preparano. Vedo che Padroncina mette in uno zaino due bottiglie d’acqua, una ciotola per me e una macchina fotografica. Ha! Avevo ragione, facciamo una gita. Fantastico! Padroncina dice che andiamo in bici nella laguna perché vuole vedere i fenicotteri. I fenicotteri? Che cosa sono? Sono molto curioso di scoprirlo. Allora salto nel mio carrellino dietro alla bicicletta di Padroncina e partiamo. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:58
September 15, 2020
Sciarpetta Verde #7
#EPISODIO 7 «Ma non potevi dirmelo che la torta non ti piaceva?» ha chiesto Sciarpetta Verde perplessa. «Ma tesoro, non volevo offenderti…» ha detto la nonna. Intanto il gatto selvatico ha aperto gli occhi. «Come stai?» gli ha chiesto gentilmente la nonna. «Insomma, mi fa un po’ male la testa…» ha risposto lui. Barcollando un po’ è andato verso la porta. «Bene, allora io vado… È stato un piacere…» «Ma dove vai? Perché non resti qui con me? Potrai mangiare quanto vuoi! A patto che non mangi i pulcini…» ha detto la nonna sorridendo. Commosso da tanta gentilezza, il gatto selvatico ha accettato. E da quel giorno, il gatto selv, ehm, domestico ha vissuto felice e contento a casa della nonna. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:47
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #6
#EPISODIO 6 «Fermo!» ha urlato la nonna uscendo dall’armadio. «Nonnina, stai bene!» ha esclamato Sciarpetta Verde felice di rivedere la sua nonnina sana e salva. La nonna è corsa subito dal gatto selvatico e l’ha preso in braccio. «Che cosa hai fatto a questo povero micio?» «Non preoccuparti, sta solo dormendo. Gli ho dato un sonnifero» ha risposto il veterinario un po’ imbarazzato. «Ma nonnina, che cosa ci facevi nell’armadio?» E mentre coccolava il gatto addormentato, ha spiegato: «Questo povero micio era molto affamato. Così gli ho proposto di fare scambio e di mangiare la torta al posto mio, dato che a me non piace la torta alle prugne…» ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:37
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #5
#EPISODIO 5 La nonna possiede molti animali: delle galline, un gallo, un cavallo, due caprette e alcuni conigli. Per questo il veterinario va regolarmente da lei per controllare che gli animali stiano bene. In quel momento stava visitando il cavallo, quando ha sentito urlare. Allora è corso subito in casa. Sciarpetta Verde lo ha visto e ha urlato: «Aiuto! Questo gattaccio ha mangiato la torta! E probabilmente ha fatto del male alla mia nonnina!» Senza esitare, il veterinario ha tirato fuori dalla tasca una siringa e l’ha conficcata con forza nel sedere del gatto. Il gatto selvatico ha miagolato forte, poi ha chiuso gli occhi ed è caduto a terra come un sacco di patate. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:33
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #4
#EPISODIO 4 Dopo aver raccolto un po’ di funghi, Sciarpetta Verde è arrivata a casa della nonna. È entrata ed è andata da lei, che si trovava in camera da letto. Le ha mostrato i funghi, il tè e la torta. Ma la nonna aveva un aspetto davvero strano… «Nonnina, che faccia pelosa che hai!» «Lo so, tesoro, devo andare dall’estetista…» «Nonnina, ma hai le orecchie a punta!» «Così posso sentire bene le tue lamentele, tesoro mio.» «Nonnina, ma quella è una coda???» «Santo cielo, è chiaro che non sono tua nonna!» E il gatto selvatico ha fatto un grande balzo e… ha mangiato la torta in un sol boccone! ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:32
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #3
#EPISODIO 3 Mentre Sciarpetta Verde raccoglieva altri funghi, il gatto selvatico è corso a casa della nonna. La finestra era aperta. La nonna era a letto e parlava al telefono. «Sì, ho ancora la febbre. 39. Come dici? Sciarpetta Verde sta venendo qui con una torta e del tè? Ottimo! Che torta hai fatto?» Ma la nonna non sembrava contenta mentre ascoltava la risposta. «Una torta alle prugne? Mmm… Ok, grazie. Ciao.» Poi la nonna ha messo giù il telefono. In quel momento, il gatto selvatico è entrato in casa con un grande balzo. ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:31
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #2
#EPISODIO 2 Mentre camminava nel bosco, Sciarpetta Verde ha pensato: Voglio raccogliere qualche fungo per la nonna, così possiamo cucinare un bel risotto ai funghi. E così ha abbandonato il sentiero… «Buongiorno, bambina» ha detto un gatto selvatico. «Che cosa fai nel bosco tutta sola?» «Raccolgo dei funghi per la mia nonna malata. E le porto anche un buon tè e la torta che ha fatto la mamma» ha risposto Sciarpetta Verde. «Una torta, eh? La nonna è davvero fortunata…» ha detto il gatto selvatico, già con l’acquolina in bocca. «E dimmi, la nonna abita qui vicino?» «Alla fine del bosco, ci vogliono ancora 10 minuti!» ____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:33
September 12, 2020
Sciarpetta Verde #1
#EPISODIO 1 C’era una volta una bambina che indossava sempre una sciarpa verde che le aveva regalato la nonna. Per questo tutti la chiamavano Sciarpetta Verde. Viveva in una bella casa vicino a una grande bosco. Alla fine del bosco viveva sua nonna. Un giorno la mamma le ha dato un cestino e le ha detto: «La nonna è malata. Va’ da lei e portale questa torta e questo buon tè. Ma fa’ attenzione! Il bosco è pieno di animali pericolosi. Segui sempre il sentiero!» E così Sciarpetta Verde si è messa in cammino. __________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
01:23
September 12, 2020
Jinse, il cavallo che vuole essere coraggioso
Ciao! Sono il cavallo Jinse e vivo in una stalla molto carina in Baviera, insieme al mio migliore amico Graphit e altri 20 cavalli. Siamo una grande mandria di cavalli e viviamo tutti insieme. Graphit, il mio migliore amico, è molto anziano, per questo è in pensione da qualche anno. Non so cosa voglia dire esattamente, ma sembra che non debba fare più niente, riceve solo da mangiare e qualche medicinale. A lui basta mangiare tanto, godersi la vita e non doversi muovere tanto. A me non piacerebbe non fare niente, sarebbe noioso! Preferisco vivere delle avventure e imparare cose nuove! Ma lui è contento così e io faccio del mio meglio per evitare che gli altri lo infastidiscano. Sono la sua guardia del corpo! Poi ci sono i nostri umani, la mamma e il papà, che vengono ogni giorno a trovarci. Siamo sempre molto felici quando arrivano. Vado subito al cancello a salutarli e Graphit mi segue. Ci strigliano e pettinano e questo dura molto, specialmente in inverno. Sono un frisone con molto crine e una criniera lunga e folta, per questo ci mettono sempre molto tempo a strigliarmi. Mi piace, amo essere strigliato! Dopo facciamo spesso qualcosa di interessante, come un giro, e ciò mi piace molto perché viviamo sempre molte avventure nei campi e nel bosco. Mi piacciono le avventure e un giorno diventerò un cavallo molto coraggioso, ma adesso… sono ancora molto prudente. È giusto essere prudenti, o no? Per esempio, sono molto prudente quando vedo una macchina parcheggiata vicino al nostro sentiero. Potrebbe partire da un momento all‘altro! Devo fare attenzione che non ci succeda niente di male, vero? Ma la mamma mi dice: «Ma Jinse, cosa stai facendo? Tu sai cosa sono le macchine! Puoi passare, non è pericoloso». Sono anche molto prudente quando vedo un altro cavallo. Non si sa mai! Ma la mamma ogni volta mi dice: «Ma Jinse, tu conosci altri cavalli, perché hai paura? Non essere stupido!» Mm. Forse a volte sono troppo prudente… Andiamo anche al maneggio per imparare cose nuove. Faccio qualcosa che si chiama dressage ed è molto interessante perché imparo tanto e mi fanno sempre un sacco di complimenti. Mi piace quando vengo lodato! E poi ci sono anche i giochi! Sono molto divertenti. La mamma dice che mi aiutano a non essere più un fifone… io le dico che non sono un fifone, sono solo prudente. Ma comunque la mamma ha ragione, mi aiutano molto. Per esempio grazie a questi giochi ho imparato che un ombrello non è per niente pericoloso e adesso non ho più paura degli ombrelli. Anche prima non avevo paura, ero solo prudente… vabbè, avete capito. Ho imparato anche molte altre cose, ma sono difficili da descrivere, per questo vi mostro qualche foto. È tutto, adesso ci conoscete. Vedrete, un giorno diventerò un cavallo coraggiosissimo! P.S. Ho presentato anche Graphit perché lui non ama molto scrivere. Anzi, a dire la verità, penso che non sappia proprio scrivere! ___________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
04:14
August 21, 2020
Scotty ha freddo
È inverno e lo scoiattolo Scotty ha freddo. Ha anche fame e sete. Allora prende una coperta calda, mangia un po' di noci e beve un tè caldo. Ora Scotty è soddisfatto! Yaawn. È molto tardi e Scotty ha sonno. «Vado a dormire» dice. Buona notte e sogni d'oro, Scotty! ____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
00:52
August 20, 2020
Il fiore più bello
Il coniglietto Bianco è innamorato di Margherita, una bella coniglietta che vive a Boscoverde. Bianco vuole regalare a Margherita un bel fiore, così va nel bosco. Vuole trovare il fiore più bello di tutti! Vede un bel tulipano arancione e pensa: Che bel fiore! Poi vede un grande girasole giallo: Questo fiore ha un bel colore! Poi vede una splendida rosa rossa: Le rose sono molto belle! Vede anche tante belle margherite bianche: Sono davvero carine! Ma qual è il fiore più bello? Non è facile! Alla fine va dalla coniglietta Margherita e le regala un bel mazzo di fiori colorati. «Questi fiori sono bellissimi, ma il fiore più bello sei tu!» ____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
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August 20, 2020
Lucy vuole fare amicizia
C‘era una volta una piccola lucertola che si chiamava Lucy. Lucy era molto triste perché non aveva amici. Lei faceva sempre la spesa da sola, faceva sempre colazione da sola e faceva anche lunghe passeggiate da sola. Era così triste che le faceva sempre male la testa! Però un giorno ha avuto un‘idea: mentre faceva uno spuntino, ha deciso di fare un viaggio️. Lucy ha fatto le valigie e si è messa in cammino. Il sole splendeva e faceva molto caldo. Poi, dietro una collina, ha incontrato una rana. La rana si chiamava Ran. Loro hanno fatto quattro chiacchiere e hanno anche fatto quattro passi insieme. Poi Lucy le ha chiesto: «Vuoi essere mia amica?» «Sì, sto cercando un‘amica da tutta la mia vita!» ha risposto Ran con un grande sorriso. Finalmente Lucy era felice. Ha fatto conoscenza con Ran e da quel momento le due amiche facevano tutto insieme: facevano tanti giri nel bosco insieme e facevano anche il bagno nello stagno insieme. Fare amicizia è meraviglioso! _____________ 🇮🇹 Altre storie e materiale per imparare l'italiano su italiano-bello.com
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August 20, 2020