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Intervista a Daniel Zanda: Presidente nazionale Vivace

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Intervista a Valeria Castellani- Social media manager.
Alzi la mano, (anzi metta un like) chi ha mai sentito parlare di IGERS. Igersitalia, comunity. Bene in questa intervista realizzata da Matteo Teo Cimatti, Valeria Castellani (Social Media Manager), ci parlerà di Igers;dal 2011, il Primo Network dedicato agli Igers® in Italia 🇮🇹 #igersitalia #instagram 
03:29
January 29, 2020
Intervista a Daniel Zanda: Presidente nazionale Vivace
Matteo Teo Cimatti ha chiesto a Daniel Zanda (Presidente nazionale Vivace) di spiegarci in 40 secondi che cos'è  e di che cosa si occupa Vivace, la comunity dei lavoratori indipendenti
00:58
January 23, 2020
Intervista a Luca Leone autore libro La Pace Fredda
Intervista realizzata da Matteo Cimatti all'altro autore del libro: "La pace Fredda", durante la presentazione alla libreria Ubik di Bologna. Ha diretto la presentazione e chiaccherato con gli autori, Vito Di Stasi (capo ufficio stampa Cisl Emilia Romagna). La pace fredda : È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina? di: Leone Luca Cortesi Andrea Prefazione di Riccardo Noury Introduzione di Michele Buono Postfazione di Giorgio Graziani “La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l’apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione sì”. (Riccardo Noury) Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Jovan Divjak, Pero Sudar, Amor Mašović, Staša Zajović, Bakira Hašečić, Kanita Fočak, Jacob Finci, Dervo Sejdić e tanti altri testimoni raccontano senza nulla tacere la guerra, il ritorno alla pace, le difficoltà, le speranze e le delusioni della Bosnia Erzegovina, ma anche della Serbia, di oggi. Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Višegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre più in basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c’è ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi. “Le testimonianze coraggiose che hanno permesso di far nascere questo libro e il documentario che lo accompagna ci permettono di ‘non dimenticare’ e di poter coltivare il difficile terreno della memoria, così preziosa per il nostro futuro”. (Giorgio Graziani)
03:15
January 20, 2020
Intervista Andrea Cortesi autore del libro LA PACE FREDDA
La Pace Fredda:È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina? Siamo stati alla libreria Ubik Irnerio di Bologna per la presentazione del libro, ed abbiamo intervistato gli autori Andrea Cortesi e Luca Leone. La pace fredda È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina? di: Leone Luca Cortesi Andrea Prefazione di Riccardo Noury Introduzione di Michele Buono Postfazione di Giorgio Graziani “La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l’apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione sì”. (Riccardo Noury) Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Jovan Divjak, Pero Sudar, Amor Mašović, Staša Zajović, Bakira Hašečić, Kanita Fočak, Jacob Finci, Dervo Sejdić e tanti altri testimoni raccontano senza nulla tacere la guerra, il ritorno alla pace, le difficoltà, le speranze e le delusioni della Bosnia Erzegovina, ma anche della Serbia, di oggi. Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Višegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre più in basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c’è ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi. “Le testimonianze coraggiose che hanno permesso di far nascere questo libro e il documentario che lo accompagna ci permettono di ‘non dimenticare’ e di poter coltivare il difficile terreno della memoria, così preziosa per il nostro futuro”. (Giorgio Graziani)
04:47
January 20, 2020
Intervista Prof. Enrico Letta
L'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Flyweb del Prof. Enrico Letta, realizzata da Francesco Zanotti: direttore responsabile del sett. Corriere Cesenate. In questa intervista l'ex presidente del consiglio e attualmente professore a Parigi della  Sciences-Po (Institut d’Etudes politiques de Paris), ci parla di #giovani #europa e #lavoro. Lo abbiamo incontrato all'incontro realizzato a Cesena dall Cisl-Romagna.
06:08
January 15, 2020